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Impressioni 12 marzo 2010 · lettura 1 min · 3098 letture

Mattina

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Nel velo dell'alba i passi rapidi dei pensieri nudi, i vapori d'un bar che allarga le braccia al tintinnar metallico d'una tazzina nera e quel cornetto burroso che m'è indigeribile, eppure cerco ogni mattina quasi fosse catarsi dei notturni dolori. Volano via anche oggi fantasmi e paure; restano quei pensieri nudi da riportare a casa.
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Come si dice da queste parti, il cornetto "mi si piazza sullo stomaco"...eppure, è buono. Come tante cose della vita; buone, poco digeribili...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Calogero Pettineo12 marzo 2010

Splendida espressione di giorni quotidiani con i loro sapori e l'abitudine consueta, alla fine dovrebbe essere felice il tornare a casa ma non sempre lo è. Quotidiana

Anna Maria Obadon12 marzo 2010

Le cose che più attraggono nella vita sono quelle più difficili da rielaborare. Può trattarsi di un cornetto burroso accogliente ma indigesto... di un'attrazione d'amore coinvolgente ma difficile e così via. Però non ci si può privare di tutto altrimenti che vita sarebbe? Molto originale questa poesia.

Kiaraluna12 marzo 2010

Gli inganni della vita... pillole indorate che avvelenano lentamente... siamo assuefatti, non faremo in tempo a disintossicarci. Molto apprezzata e condivisissima.

Salvatore Ferranti12 marzo 2010

è vero. non ho mai capito perché, ma le cose più buone, sono anche quelle che fanno più male alla salute... poesia molto riflessiva. torniamo a casa col nostro carico di pensieri, e, spesso, è più pesante di quando siamo usciti, la mattina.

Giorgia Spurio12 marzo 2010

l'alba, odore di vapori, di bar, di pensieri nudi che vanno a passo svelto... bar dove una tazzina nera ti aspetta con un cornetto burroso, buono si quanto non digeribile... eppure lo si ingoia come si cercasse catarsi della notte passata... e pezzo dopo pezzo masticato e ingoiato, volano via fantasmi e paure, e vengono ripescati i fuggitivi pensieri nudi da portar a casa. bella

Raggioluminoso12 marzo 2010

Pensieri nudi che riaffiorano, incominciare una nuova giornata e il ciclo continua - dolori e gioie della vita, alle volte è proprio vero che le "cose" più buone sono indigeste - principio universale. Molto piaciuta per forma e stile.

Berta Biagini12 marzo 2010

La fantasia è qualcosa di veramente speciale che di soppiatto riesce a farci vivere le cose come se fossero un peccato – un cornetto, un peccato di gola che riesce a rimanere sullo stomaco se confuso con quanto la vita sempre ci propone nell'arco della giornata.

Giovanna De Santis12 marzo 2010

e come il cornetto che sappiamo che può far male lo ingoiamo come il caffè e l'odore che propaga lo beviamo come una purificazione ed un risveglio dalla notte con i suoi dolori e poi ci addentriamo nella giornata nelle avversità e gli inganni per riportarli di nuovo nelle notti, bellissima originale metafora ...poesia molto apprezzata condivisissima

Antonella Bonaffini12 marzo 2010

Io non lo mangio spessissimo ma la sensazione è uguale... metafora molto significativa... brillante direi!