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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Introspezione 19 marzo 2010 · lettura 1 min · 5201 letture

Non dormo

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Non dormo. Da quel giorno d'autunno in cui nacqui non conosco riposo. Pianto di sfinito capriccio sapeva sedarmi per pochi minuti soltanto. Da sempre mi nutro soltanto di veglia, sputando illeggibili lemmi. Non voglio sognare, non voglio ascoltare le voci del sonno. Non voglio incontrare i fantasmi di ieri, nè tessere tele di friabili attese a venire. Mente che inganna, fingendo una vita non sua. Non dormo. Occhi sbarrati. Vitree pupille che fissano il nulla. Lancette oscillanti nel buio. Implode la notte che muore di nuovo lasciando il suo posto all'inganno del giorno. Immobile resta il mio corpo sul letto, che una volta soltanto mi vide assopita con te. Non dormo.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (26)

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Raggioluminoso19 marzo 2010

Una lirica strepitosamente coinvolgente a livello emozionale. Leggerla vuol dire rimanere intrappolati nella rete di questi versi inquietantemente insonni. Poesia che rimane impressa indelebilmente. Apprezzatissima. Applausi e inchini a questa poetessa!

Angela19 marzo 2010

Viaggio intorno alla parte più segreta di noi alla ricerca di quei valori che avevamo considerato perduti per sempre ma che saprebbero titornare se riuscissimo a fare lo sforzo di ritrovarli e riprenderli ancora con noi

Angela19 marzo 2010

Viaggio intorno alla parte più segreta di noi alla ricerca di quei valori che avevamo considerato perduti per sempre ma che saprebbero titornare se riuscissimo a fare lo sforzo di ritrovarli e riprenderli ancora con noi

Nadia Mazzocco19 marzo 2010

Magistrale! Non saprei in quale altro modo definirla, una poesia che si commenta da sola. Da segnalare certamente.

Silvia De Angelis19 marzo 2010

Solo l'amore, col suo calore, ha dato tregua ad uno stato di veglia notturno insito nel dna dell'autrice, che forse con lo spegnersi del giorno trae intense ispirazioni poetiche, direi ineguagliabili per la loro intensità... Lirica molto apprezzata

S
Silvia Cingolani19 marzo 2010

quando avrò finito di asciugare le lacrime, e ripreso il controllo delle mie emozione, potrò dire anche ad alta voce GRAZIE.

Berta Biagini19 marzo 2010

Difficile entrare nei pensieri di chi la notte è costretto a stare sveglio – sensazioni che pochi vorrebbero vivere, non per nulla la medicina è venuta in aiuto, ma sarebbe meglio rimediare a questo da noi, sicuramente la salute ne guadagnerebbe.

D
Dalassa19 marzo 2010

Si puo' anche riuscire a descrivere un'inquietudine da tempo assorbita tra veglie di silenzio senza fine, con molta molta dolcezza.

Kiaraluna19 marzo 2010

Perpetua veglia del corpo e dell'anima, sensazioni descritte con tale intensità da mozzare il fiato. Una grande poesia, di alta espressività,apprezzatissima.

Moreno il Duca19 marzo 2010

stupenda strepitosa coinvolgente come definire questa tua a volte fai perfino schifo da quanto bene scrivi e complimenti

Francesco Scolaro19 marzo 2010

Si avverte una certa tristezza intrisa di amarezza e delusione per cui si preferirebbe rimanere "svegli" per non entrare incosciamente nei meandri dei ricordi per poi esserne sorpresi e travolti. Lirica di grande spessore, molto bella.

Non dormire ... i pensieri si affollano tutti in quel momento di rilassamento dell'anima... Dentro se stessi ci si sente avviliti, disillusi stanchi e il giorno sembra sempre una sfida, un indossare maschere per fingere di stare bene. Magnifica introspezione ed è un onore leggere queste opere che ci regali

Antonella Bonaffini19 marzo 2010

Versi terribilmente espressivi quelli che vuoi donarci quest'oggi... uno stato d'animo descritto con molta nitidezza, quasi da poterlo percepire. Molto bella.

Barbara Rossi19 marzo 2010

Coinvolgente come ogni tuo scritto... la chiusa è meravigliosa. Applausi e fiocco!

Clara Gismondi19 marzo 2010

Notte insonne, il nostro corpo vuole continuare a vivere un giorno finito. Se il giorno non ha soluzioni al nostro sentire la notte bussa alle porte e ci dice di trovare soluzioni. Verrà un giorno la notte ristoratrice! Molto bella!

Giovanna De Santis19 marzo 2010

se fosse una penna non riuscirei a scrivere per come la mia mano attraverso l'anima trema ma è una tastiera, le notti veglie quelle senza luna le più laceranti, espresse in modo inarrivabile commossa dico magnifica poesia sentitissima

Salvatore Ferranti19 marzo 2010

poesia che è dolorosa introspezione. davvero intensissima. e la ripetizione "non dormo" è, ogni volta, come un colpo al cuore. davvero apprezzata, perché è scritta benissimo. poesia sublime.

Massimo Mangani19 marzo 2010

che posso scrivere di più ...niente, taccio e faccio un inchino ...

Anna Maria Scamarda19 marzo 2010

In fondo, il sonno assomiglia un po' ad una temporanea morte. Mentre invece siamo più vivi che mai, ed è solo il nostro inconscio a prendere il sopravvento. E i versi esprimono proprio il rifiuto del voler scivolare nel mondo dell'inconscio, dove i sogni hanno sede, nel significato onirico che possono volerci comunicare. Nella ripetizione di "Non dormo", sembra trasparire quel senso di malessere interiore che comporta il non dormire la notte, quasi a voler evidenziare la sofferenza dovuta all'anomala mancanza di un nutrimento necessario e ristoratore per il nostro organismo. Così ho inteso i versi. Sempre interessante e suggestiva l'espressione poetica.

Lucia Volpi19 marzo 2010

messaggi chiari de ben scritti sempre, sei veramente brava complimenti

M
Mau035819 marzo 2010

Intensissima, cara Nemesis, intensissima, come sempre e, forse, più che mai. Non vedo come avresti potuto comunicare quello che volevi dire più o meglio di così.Senti fortemente e trasmetti con grande forza ed eleganza il tuo sentire. davvero piaciuta ed apprezzata (anche un po' invidiata, ma in senso buono)..

Carmelita Morreale19 marzo 2010

Quante notti insonni, quante veglie forzate e la mente che non smette il suo perenne peregrinare... ma in questa infinita alba quanta vita... Bella, elegante, solenne ... Plausi clamorosi.

Gabry Salvatore19 marzo 2010

Malessere interiore per questi versi dove l'insonnia fa da padrone e fa riflettere sulla vita, le paure del passato e del presente. Profonda introspezione! Molto bella!

A
Arelys Agostini20 marzo 2010

Muchas son las noches insomnes, sin poder pegar los ojos, con la mirada perdida en el nada y los pensamientos desbocados en la oscuridad absoluta. Son tantas las razones que nos llevan a estos estados de inercia, que nos dejamos vencer por ellos dándole paso solo a la angustiosa soledad del cuerpo. Estupenda introspección con versos que llegan profundamente.

Giorgia Spurio20 marzo 2010

dal quel giorno d'autunno che baciò di respiro e nascita la bimba che non conosce riposo. cos'è il primo giorno di vita? pianto sfinito, capriccio che solo pochi attimi dava sedativo e conforto. la veglia è lì in illeggibili lemmi a spiare e a"sputare". non porta notte che incubi di un sogno, che voci che non si vogliono ascoltare perché in dono porta solo fantasmi di ieri e tele che soffocano le attese. l'insonnia porta pupille vitree a nutrirsi di palpebre spalancate e del nulla fissato. nel buio dove il tempo insonne continua a muover le lancette e portando con sè l'inganno di un'alba in cui muore la notte. sul letto il corpo è anima che immobile serra le palpebre un istante ricordando quell'unica volta che dormì"assopita con te". stupenda

Un sonno che non ha avuto mai riposo ...la poesia denota un po' di malinconia associata a nostalgia del passato che si affaccia nella mente durante le ore notturne ma allo stesso tempo le ombre di ieri diventano quasi un'oppressione. Poesia molto bella e intensa