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Introspezione 21 marzo 2010 · lettura 1 min · 3241 letture

Reflex

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Allo scatto di una reflex digitale il presente ho imprigionato, tra milioni di pixel stabilizzati dalla messa a fuoco manuale. Sguardo inquieto, il tuo, sorriso amaro. Nel vuoto fissavi il tuo ieri che a sangue ti mordeva ancora. L'occhio mio che t'inquadrava il tuo domani ricamava. All'apertura del diaframma mi hai guardata. Un uomo preso d'amore, nel fermo immagine, al chiudersi dell'otturatore. Non saprò mai a chi pensavi, filigrana sfilacciata in balìa del niente... Quella foto soltanto per me ho conservato. E così sia.
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Io vivo d'immagini, ma raramente fotografo le persone, o mi faccio fotografare, perché penso che ogni fermo immagine possa rapire l'anima mentre sta spiccando il volo. Da venerdì sera sono senza connessione Internet. Chiedo scusa a tutti se non riesco a leggervi e a commentarvi! Non appena sarà risolto il guasto... Vi leggerò con calma! Vi bacio! Speriamo che il guasto sia riparato in frettaaaaaa!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (20)

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D
Dalassa21 marzo 2010

E' vero, quante immagini catturiamo con le foto e con esse anche tanti stati d'animo archiviati dal tempo. La magia della fotografia è affascinante forse serve a ricordarci e a dar conferma intimamente di ciò che sarà per sempre legato al nostro cuore, vere emozioni.

Osservare una foto dai vari punti di vista è un po' come analizzare l'animo di chi scatta in quel momento e la fotografia ne è il risultato... dal punto di vista emozionale scattare un'immagine a mio avviso è come voler immortalare sulla carta qualcosa che ci sta a cuore non a caso i ricordi più profondi sono suscitati proprio dalle foto conservate nel cassetto. Poesia bella e interessante letta con piacere

Silvia De Angelis21 marzo 2010

Fermare le immagini, che rimarranno impresse nel tempo e rivedendole si rivivranno stati d'animo del passato, che eerano stati completamente obliati... Lirica piaciutissima

Rossella Gallucci21 marzo 2010

Versi molto originali soprattutto nella prima parte. Fotografare riuscendo a fissare un momento, a cogliere una malinconia nello sguardo, un vuoto nell'anima, un'emozione. Se si tratta di noi, nel tempo ricorderemo cosa ha ispirato quello sguardo in quel preciso momento. Quando si tratta di un'altra persona non potremo mai sapere esattamente cosa passasse per la sua mente in quell'attimo fuggente, ma sicuramente ricorderemo il perché abbiamo scattato quella foto. Interessante lirica molto apprezzata

Rita Stanzione21 marzo 2010

Uno scatto per catturare un'anima, il presente e persino ricamare il futuro! Un'idea particolarmente suggestiva. Applausi all'estro vivo e vivace!

Carmelita Morreale21 marzo 2010

Analizzando una foto si scorgono tanti particolari a cui magari non facciamo minimamente caso... generalmente... eppure un'espressione catturata in una frazione di secondo può dirci molto, forse troppo su chi abbiamo immortalato... filigrana sfilacciata in balia del niente... tuttavia non sappiamo privarci di quel semplice ricordo anche se ci evoca il ricordo di chi... ormai fa parte di un passato custodito in fondo ad un cassetto... Piaciuta moltissimo.

Raggioluminoso21 marzo 2010

Molto originale, molto emozionante. L'attimo intrappolato da un fermo immagine. In quel momento si concentra il tutto accaduto sino a quel momento, il divenire può essere immaginato, ma non catturato. E mi ritorna in mente l'ambivalenza, la tematica del doppio. Guardare una foto, vuol dire ripercorrere i passi di quell'istante andato. Bellissima lirica sul cui senso ci si potrebbe soffermare a lungo. Apprezzatissima!

Angela21 marzo 2010

Si percepisce in questa poesia l'emozione che l'autrice ha provato in questo scatto. Un'emozione superiore alla sua capacità di sopportarla di contenerla nei limiti che essa si imposta di superare. Uno scatto che ha travalicato queste regole di sicurezza ed il cuore straripa bisogna proteggerlo

Salvatore Ferranti21 marzo 2010

una poesia che sa di leggenda... l'anima rapita dallo scatto... e in qualche modo è cosi. quando mi capita di vedere delle vecchie foto di persone che non sono più tra noi, mi dico che essi vivono ancora, perché io sto guardando il loro sguardo, i loro sorrisi, sto intuendo le loro paure... poesia molto bella.

Kiaraluna21 marzo 2010

Versi attenti e definiti come un'istantanea, stupendamente suggestivi. Forse è vero che una foto untrappola l'anima... Brava, piaciuta tantissimo Marina.

Clara Gismondi21 marzo 2010

Hai imprigionato l'anima dell'uomo che hai fotografato e ora te ne devi liberare. Bella e singolare poesia!

S
Silvia Cingolani21 marzo 2010

Non è una macchina fotografica che pùo imprigionare un'anima, ma è solo la ragione, la razionalità, che al giorno d' oggi la fà da padrone, che può impedire all'anima di volare... Ma la tua Marina vola... vola...

Moreno il Duca21 marzo 2010

Marina sei mitica, bravi... sima sei riuscita a creare un ennesimo capolavoro ti porgo il mio profondo inchino e un mazzo di rose rosse

Nadia Mazzocco21 marzo 2010

Mille applausi a te Marina... quanta bravura espressiva! Veramente molto interessante, piaciutissima!

Berta Biagini21 marzo 2010

Nel rivedere vecchie foto, sembra di saper leggere negli occhi di chi in quel momento ha fissato l'obiettivo e come in un film riviviamo momenti che altrimenti sarebbero stati dimenticati. Non tutti però gradiscono farsi fotografare, forse per timore di poter leggere nei loro pensieri anche un domani.

Carlo Fracassi21 marzo 2010

Evidentemente è rimasto qualcosa di atavico nella singolare visione dell'artista che non saprà mai se quel sorriso le appartiene o rappresenta l'ieri di un domani che non verrà. Bella, ci si potrebbe scrivere un trattato!

Barbara Rossi21 marzo 2010

immagini che catturando emozioni del momento ne rapiscono l'anima che si libera nello sguardo... Ma sei un vero portento. Applausi e abbraccio!

Antonella Bonaffini21 marzo 2010

Alta espressività in questi versi... anche io odio farmi fotografare sai? Ma spesso mi ritrovo in qualche fotografia... molto bella la tua di oggi!

Gabry Salvatore21 marzo 2010

Interpretare le foto è una cosa soggettiva di chi guarda. E' lo specchio dell'anima di chi interpeta. Versi molto interessanti che meritano una riflessione. Molto bella!

Lina Sirianni22 marzo 2010

Una foto che rimanda a sensazioni conosciute e indimenticabili attraverso una foto scattata nel passato, molto ben scritta e apprezzata