Vivere, restare

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Vacillante, agonizzante, silente, languente, svilente, opacizzante... che sarà mai quel salice piangente che tanto ti avviluppa e poi ti offende togliendoti il respiro ed il restante? Orsù, già da quest'oggi è primavera, è passato l'inverno, e la bufera di questa tua inquietudine profonda sarà dissolta presto all'alito di un giorno che ti regalerà un'altra chimera. Il passato è intrigante per l'anima pervasa dal profumo suadente di note ormai sfumate sulla tastiera amena del ricordo. Suonò tanti motivi con dita di talento e di poesia, fino all'ultima sera, quando si "opacizzò" la fantasia. Da qualche parte avrai sorrisi ancora, e si ridesterà la tenera stagione del contento, come insperato e magico portento del tempo che dispensa anche bontà.
Ombroso momento, dopo una delusione d'amore, che profonda ancora lacera l'anima... col passare del tempo, assorbito il dolore, si ricomincia a vivere guardando in avanti alla vita... Lirica molto piaciuta
Un'analisi interiore profonda, sicuramente dopo una caduta, che incita con fermezza al superamento della crisi e all'autoresistenza per poter superare le difficoltà della vita proprio in quell'aggrappamento tenace ad un "filo" che definirei di speranza.



