Il coro dell’alba
Ausilia Giordano
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Esplose col sorger del sole brillante
in un mirabile unisono canto,
annunciando il nuovo giorno nascente.
Intrepido il limpido suono viaggiò
vivificato dall’aria salubre
del fresco mattino sotto il sole lucente.
Lontano si propagò l’evento canoro
del coro degli uccelli nell’Alba
e a me intenso giunse,
come amoroso richiamo.
D’impeto balzai a spalancar la finestra,
unicità di trilli zirli e stridi,
gorgheggi e acuti garriti,
il cuore m’invasero nel profondo
frenandomi il respiro.
Altre finestre s’aprirono d’un tratto.
L’esibizione di natural frequenza
a straordinario picco di suono pervenne,
e la comune sinfonia rese grandioso
un tal momento armonioso.
Il mistico vincolo degli uccelli canori
in sincronica concertazione
interruppe il Tempo, lì fermo a udire,
e fece vibrare l’aria d’intorno,
dal monte fino a valle,
dove noi sbalorditi ad aperte finestre,
ad emotività di grande impatto,
eravamo lì incantati ad ascoltare.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Antonietta Angela Bianco29 luglio 2026
Questa lirica celebra con viva musicalità il risveglio della natura e la meraviglia del mattino. Il "coro dell’alba" s’innalza come una vera sinfonia capace di sospendere il tempo e unire gli uomini in un momento di pura contemplazione. L’uso accurato di termini legati al canto degli uccelli (trilli, zirli, stridi, garriti) regala al lettore un’esperienza sensoriale intensa ed Complimenti alla poetessa❤️

