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Satira 24 marzo 2010 · lettura 1 min · 2615 letture

Cronache Lillipuziane

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Curioso costume incontrarsi tra gran sorrisi e scambiar complimenti accreditandosi vicendevoli statura da giganti tra strette di mano affettate urlate sotto i riflettori, almeno fino a quando non si gira l'angolo; e poi sparlare a mezza bocca cercando tacchi posticci per risultar più alti degli altri, comprando per due lire al mercato dell'inganno numeri e nastri rossi, medaglie e greche d'occasione. E se per caso si sospetta di aver Gulliver davanti, cercar di legarlo al suolo con imboscate e nefandezze.
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I mediocri si difendono tra loro, pur disprezzandosi. E se per caso comprendono che qualcuno potrebbe essere migliore... cercano di scacciarlo. Cosa diversa l'Aurea mediocritas, ovvero "una ottimale moderatezza", e non, come qualcuno potrebbe tradurre letteralmente, "un'aurea mediocrità", una locuzione latina tratta dal poeta latino Orazio (Odi 2, 10, 5, per il quale il termine "mediocritas" significa piuttosto "stare in una posizione intermedia" tra l'ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo, ed esalta il rifiuto di ogni eccesso.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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Perlanera24 marzo 2010

e grazie a questo mezzo di comunicazione, poi, il fenomeno non passa certo inosservato... qualcuno dice che non esistono lingue morte, ma solo cervelli spenti; aggiungo che laddove le parole son contorte sinanche sono morti i sentimenti. Non vale la pena prendersela e intossicarsi l'animo con l'odore di carogna... meglio concentrarsi sulla bellezza della natura, sulle lacrime, sulla sofferenza e nutrirsi di quell'amore di cui tanto abbiamo bisogno. Potresti riscrivere questo testo a caratteri cubitali, non ci si riconosceranno mai. I lillipuziani resteranno sempre tali! Se ti dico che apprezzo molto la tua poesia, soprattutto quando è rivolta ai malati, ai dimenticati ecc, ecc, non prenderla come un'arruffianata... ok?

Salvatore Ferranti24 marzo 2010

i mediocri si difendono tra di loro, e cercano di trascinare anche gli altri nella loro melma... quante ne ho conosciute di persone cosi... purtroppo ci dobbiamo convivere, ma dobbiamo anche essere capaci di trovare le giuste contromisure. molto bella.

Antonella Bonaffini24 marzo 2010

Sin quando ci saranno in giro persone come te dubito loro abbiano il campo libero... ovviamente mi trovi concorde rispetto a tutto quello che hai scritto! Brillante!