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Riflessioni 29 marzo 2010 · lettura 1 min · 5207 letture

Mare artificiale

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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La mia città natale non possiede il mare. Soltanto un malinconico bacino artificiale, solcato dagli scafi in fibra di carbonio. Tirocinio per atleti armati di iole e di canoa. Troppo ardita la mia speranza d'assaggiar l'acqua salata, perciò sulla riva di un lago mi sono rifugiata. Passa il tempo. Il tempo passa. Della mia fuga più non resta traccia. Dalle finestre della mia prigione- casa continuo ad osservar la riva di questo bacino naturale. Ne scorgo il porto, l'opposta sponda. Dall'alba all'imbrunire osservo l'onda, nella speranza che mi porti la bottiglia col messaggio che racconti della mia navigazione. Qualche volta vedo scivolar gli scafi. Solco parallelo lungo la costa. Allora chiudo gli occhi e sorridendo alla malinconia ripenso alla città natale, che nei sogni è rimasta ancora mia.
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L'altro giorno, mentre commentavo le parole di mare scritte da Mau0358, il ricordo della mia città mi ha colpita dritta al cuore... I milanesi andavano all'Idroscalo a prendere il sole e ancora oggi vengono disputate lì alcune gare di canottaggio.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Daniela Pacelli29 marzo 2010

"Ardita la mia speranza d'assaggiar l'acqua salta" Che bella e dettalgiata questa descrizione che fa salire la nostalgia. "chiudo gli occhi e sorrido alla malinconia ripensando alla città natale, che è rimasta ancora tua, nei sogni" Strepitosa, molto piaciuta

Raggioluminoso29 marzo 2010

Il pensiero del luogo natale suscita sempre una certa nostalgia, specialmente se qualcosa colpisce la nostra mente e dalla memoria affiorano ricordi di tempi vissuti. Lirica molto bella, musicale e si evince una certa melanconia. Molto sentita. Stupendi versi!

Giorgia Spurio29 marzo 2010

Milano... città-madre... e tra descrizioni e occhi di città... sembra prenda vita una persona... nel ricordo dall'infanzia ad oggi... quella città che "ci" porta in grembo. e si intrecciano ricordi reminiscenze... di fuga e traccia, di casa e prigione, di riva e bacini... odori e profumi che porta dall'alba all'imbrunire... odori che rivivono chiudendo gli occhi... per tornar a quel mondo lontano che quasi sembra fatato... e nei sogni tornar alla città natale. bella

Anna Maria Obadon29 marzo 2010

Nata in una città di mare dopo infinite peregrinazioni sono ritornata, da tempo ormai, a casa. E' la città che ci ha viste bambine la nostra vera madre ed io quando cammino per quei vicoli che portano al mare e sento l'odore del salmastro mi si allarga il cuore: quanti ricordi! Si ricordi ma belli e malinconici perché ci proiettano verso una visione del passato che continua ad essere sempre la stessa solamente dentro la nostra mente. Bellissima poesia.

Vivì29 marzo 2010

Incredibilmente è già iniziato il fantastico viaggio di quella bottiglia con un messaggio dentro. Chissà che non abbia la fortuna sollevata dal vento e portata sul lago di una bella fatina che la raccoglie e legge il messaggio... misterioso sigillato lì dentro. Incredibile fatina, hai anche il dono della preveggenza? Poesia sentita e apprezzata.

Angela29 marzo 2010

Ci accontentiamo di surragati per sopravvivere per avere l'illusione di godere almeno la parvenza di ciò che la nostra anima anela. Non bisogna demonizare quei ripieghi che pur ci aiutano e ci sostengono sopperendo ad una grande carenza con un piccolo stratagemma

Kiaraluna29 marzo 2010

Sentimento inaffondabile la nostalgia... ci mancherà sempre qualcosa, ma in fondo è anche bello avere da sognare Marina... d'altra parte col nome che porti è il minimo sognare il mare! Un superabbraccio e inchino!

Salvatore Ferranti29 marzo 2010

conosco bene la tua città e il famoso idroscalo, che è un triste surrogato del mare... io per fortuna ce l'ho il mio mare, ed è vero, non ha confini che si possano abbracciare... le grandi città hanno molti lati negativi, per questo non mi piacerebbe viverci per la tutta una vita... applausi per latua poesia.

Un tuffo in quel tuo passato descritto in maniera sublime. Il mare non è sempre visibile per tutti e allora l'unico appiglio di belle speranze è specchiarsi in un lago . dove veder navigare i pensieri i desideri... Un bel quadretto d'opera suggestiva e inantevole. Bellissima!

Angela Rainieri29 marzo 2010

Pultroppo non tutte le città hanno la fortuna di possedere uno sbocco naturale sul mare oppure anche la stessa riva sul lago in cui poter "immergere" i propri pensieri e rilassarsi sulle dorate sponde... per cui molto spesso le grandi città e le stesse case diventano tristi prigioni dalle quali si vorrebbe fuggire... Bellissima e profonda la tua lirica riesce a ben descrivere il tuo stato d'animo e anche a ben delineare la vita urbana nelle megalopoli... Letta con vero piacere e apprezzata tantissimo.

Clara Gismondi29 marzo 2010

Il lago a differenza del mare ha acque chete. Il tuo sguardo oggi sembra riflesso nel lago con la sua malinconia e il senso dell'immobilità ma anche dello scorrere sempre uguale del tempo. E il messaggio lo devi ancora scrivere... e la speranza sarà nei tuoi sogni. Molto bella!

Massimo Mangani29 marzo 2010

Lo scoglio, l'attaccamento rimarrà insolubile per ciascuno anche dopo decenni dal distacco, io credo però che il luogo, nel quale uno scelga di vivere possa diventare comunque un bel surrogato, e possa diventare come la casa natia, lo so noi italiani siamo sempre stati restii a spostamenti e per generazioni siamo vissuti anche nelle stesse abitazioni, ma il resto del mondo ci insegna qualcosa ... mi turbano certe tue affermazioni quali la prigione- casa e il malinconico aspettar la bottiglia ... i ricordi devono esistere ma il presente deve esser vissuto e il futuro rincorso ...caio con ammirazione

Saldan29 marzo 2010

Milano... la capitale del nord, ci sono stato una volta... mi ha impressionato, ma non so se riuscirei a viverci... sono troppo abituato alla tranquillità del mio paese, al massimo ho vissuto a Catania per l'università (che non è certo Milano) ma la vita delle grandi metropoli non fa per me... troppo caos... stupenda questa tua, sei una delle più brave qua

Berta Biagini29 marzo 2010

A volte basta niente per farci tornare in mente ricordi della nostra gioventù ed ancor più ci attacchiamo a quello che ormai non fa più parte della nostra vita – una sofferenza che non sembra mai cessare. Sentitissima.

Francesco Scolaro29 marzo 2010

Bei versi per una Città che è privata dal mare e quindi bisogna accontentarsi e sognare in qualche maniera...; chi ti scive invece è circondato dal mare con bellissime spiaggie e promontorio annesso. Molto bella, .

P
Pp29 marzo 2010

E' bello sognare anche in riva ad un lago artificiale, nei sogni si viaggia sempre al di là dell'orizzonte... Bellissima lirica! Brava come sempre ad emozionare... Fiocco!

Barbara Rossi29 marzo 2010

Descrivi la tua terra con la dolcezza di un malinconico pensiero... nella solitudine della tua prigione i ricordi addolciscono e intristiscono... nel passato c'è sempre una parte di noi lontana, legata a dei luoghi. Bellissima!

Silvia De Angelis29 marzo 2010

Sempre si sente la nostalgia "della propria terra" e dei ricordi ad essa legati, che sempre imprimono intense indimentacabili sensazioni... Lirica piaciutissima

S
Silvia Cingolani29 marzo 2010

Io sono nata e cresciuta sempre nello stesso posto, un bellissimo posto sul mare, ma a due passi anche dalla montagna. Mi hai fatto riflettere, a volte le cose si danno per scontato... Grazie ...di tutto. Un abbraccio.

Dolce malinconia che rimane dentro all'anima nostalgica di quel mare che non si vede non si assaggia non si contempla... Molto bella intensa e tanto veritiera

F

La malinconia delle vecchie cose è un richiamo perenne ed insistente, incancellabile dalla memoria ed affiora in qualsiasi istante, all'improvviso come un canto modulato per accompagnarci nell'intera vita. Talvolta ci porta consolazione, più spesso struggenti malinconie

Moreno il Duca29 marzo 2010

la nostalgia è un sentimento che naviga con moto perpetuo nei mari del cuore, e per quante cose possiamo avere, sicuramente si mira ad aver ancora qualcosa di più, e li nella nostra mente si fanno largo i sogni e sognare è bello si naviga per arrivare sempre su porti fatati e splendidi così sono i sogni complimenti inchini