Eleonora
Tra i pochi Portoghesi che il Vesuvio
scelsero per fissare la dimora,
a fare concorrenza a quel Vesuvio
c’eri tu, nell’ardore, mia Eleonora.
Erede di chi volle navigare
alla ricerca di quei nuovi mondi,
con la mente sapesti navigare
verso pensieri nuovi e più profondi.
Ma Napoli non era preparata
allo sbocciare di una nuova era,
e vide quella donna preparata
come una strega, come una megera.
Dopo sei mesi di fugace svolta,
realisti e lazzaroni con gli Inglesi
alla tua vita la letale svolta
impressero, e ai tuoi ideali offesi.
Non ha contato niente più da allora
la città che poteva diventare,
per i meriti tuoi, donna Eleonora,
esempio da seguire e da imitare.
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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