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Sociale 31 marzo 2010 · lettura 1 min · 3084 letture

Vedova nera

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Sono una vedova nera. L'amore mio è morto ucciso dai nemici. Non possono sapere di me che sono incinta, non possono capire il fango nella mia bocca. Macchina perfetta addestrata per la morte soggiogata dalla mia stessa mente ora bramo la vendetta. Sorelle mie, siamo ormai in tante, il momento nostro è giunto. Vestiamoci di nero leghiamo in vita la cintura. Io stessa indosserò il velo a incorniciarmi gli occhi. Partirò per la missione, un affollato luogo. Avrò cura di non parlare per non ostacolare il viaggio che dalla terra impura mi condurrà al Paradiso. Il martirio non mi spaventa. Porterò con me il mio bambino. Ascolterà per primo l'innesco del contatto posato sul mio ventre. Sarà soltanto un attimo poi sarà il calor bianco. Avrò per mano il mio bambino camminando sul sentiero indossando la veste da sposa, perché io sono la fidanzata di Allah.
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Il recente attentato alla metropolitana di Mosca ha riacceso l'attenzione sulle donne kamikaze. "Vedove nere" o "fidanzate di Allah" non sempre si tratta di fanatiche islamiche, ma a volte sono giovani donne plagiate, drogate o soggiogate con l'arma del sesso.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (21)

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Daniela Pacelli31 marzo 2010

Vedove nere il cui amore è stato ucciso deai nemici. Fanatiche islamiche che si lasciano morire per far morire a loro volta altre vite. E' disumano, cultura la loro non condivisa e indietro anni luce. Macchine perfette addestrate per la guerra e per morire. Poesia di grande livello e di impegno sociale sempre attualissimo per nostra sfortuna. Applausi e inchini per te per la bellissima poesia

Rita Stanzione31 marzo 2010

Dolore e morte, poi vendetta infinita che riempie l'anima. Tema di profonda gravità. Versi di grande impatto, applausi all'autrice!

Aldo Bilato31 marzo 2010

il fanatismo colpisce nel cuore delle metropoli... ma ancor più dilania la crescita dei bambini e delle donne che sono schiave del peniero oltranzista... e che si spengono come candele ancor prima di farsi saltare in aria... piaciutissima denuncia in questo senso... da che parte stare... sicuramente dalla loro, dalle martiri che non possono reagire, perché non capiscono... l'orrore ed il pianto dei familiari delle vittime e del degrado di tutti noi è immenso. complimenti. cià.

Giovanna De Santis31 marzo 2010

io non riuscirò mai a capire quale concezione abbiano della vita sarà fanatica religione fanatico amore sesso droga o per conquistare il loro illuso paadiso ma comunque dissennate si lasciano morire portando con se tante altre vite come vivranno le ultime ore prima di una strage poesia profonda che conservo per leggere e rileggere stesura elevata tema struggente versi di sensibilità apprezzatissimi

F

L'integralismo islamico retaggio e reiterazione acuita di storiche memorie oltre che di storica secolare tradizione di stragi e di sangue è un fenomeno inarrestabile e l'Occidente Crociato ma progredito e comunque sviluppato stenta a comprenderlo essendosi allontanato da quell'epoca in cui le Guerre Sante ferocemente contrapponevano due intransigenti ideologie religiose entrambe monoteistiche che nei secoli nel nome di Dio e di Allah hanno provocato ecatombi di morti. Noi di cultura e di tradizione cristiana ce ne siamo dimenticati, loro no. Se poi rammentiamo l'attualità politica in medioriente riusciamo ancora meglio a capire quella cultura che ci vede ai loro occhi contrapposti e colpevoli. Quindi da colpire sempre e comunque.

Vivì31 marzo 2010

Una tragedia nella tragedia. Un bimbo ancora da nascere e già condannato a morte. Non posso pronunciarmi e non voglio nemmeno soffermarmi a parlare dell'estremismo islamico, il sangue ribolle ogni volta che il mio pensiero sfiora certi argomenti. La poesia tratta un argomento talmente vasto e drammatico che ci vorrebbero pagine intere per poter scrivere. Poesia da conservare con cura.

Una storia davvero drammatica quella delle donne islamiche la cui vita è completamente assoggettata al volere degli uomini e tutto avviene in nome del Dio Allah... si muore si uccide ci si suicida in nome di Allah sembra incredibile ...poesia molto bella e profonda sul cui tema si potrebbe parlare all'infinito

voglio spendere una parola per quelle donne, perché di donne si tratta. Da biasimare certo, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra... possiamo noi, occidentali, capire come sia la vita in paesi dove essere donna ha il valore di uno sputo? Possiamo sapere cosa si provi a nascere e crescere in posti dove anche solo pensare, per una donna, può essere complicato? Possiamo intuirne il disagio, possiamo interpretarne, a freddo, le dinamiche ma, purtroppo, nel loro gesto finale vedo solo vittime, i carnefici stanno altrove...

Salvatore Ferranti31 marzo 2010

opera che tratta un tema molto attuale e drammatico. noi apparteniamo ad un'altra cultura e non potremo mai capire quali sono i motivi che spingono questa donne a sacrificarsi... non è solo questione di religione... purtroppo... bella poesia, intensa e molto profonda. applausi alla autrice.

Fanatismo, voglia sconsiderata di buttare via la propria vita per mano di altre persone che vedono soldi potere come arma per andare avanti! Donne alle quali è stato proibito di vivere una vita dignitosa, di non essere nemmeno considerate donne... Coperte da un velo su quel volto per non essere viste, ma intimamente maltrattate, trattate come bambole senza anima, solo corpo per soddisfare voglie. Recidono le loro vite ormai segnate dalla nascita in un paese indegno di considerare vite umane... Donne che nutrono speranze, cercano di scappare per una vita migliore... Ma dove? E con cosa vivere? Allora plagiate dalla loro stesso dolore si sacrificano per un Dio maggiore. Stupenda lirica Plausi infiniti

Kiaraluna31 marzo 2010

Difficile entrare in quella loro visione della morte, sacrificio imposto dal loro credo... rispettare si può e si deve l'altrui pensiero, ma quando è plagiato e semina morte... no, mi rifiuto. Bellissima poesia di grande profondità,apprezzatissima.

Giovanni Gentile31 marzo 2010

siamo sempre pronti ad accusare. Tu invece hai vsaputo leggere tra le righe... spesso troppo spesso il fanatismo è frutto di plagio, le menti deboli non hanno occhi per guardare oltre... per vedere la speranza in un gesto d'amore. e si lasciano sopraffare dall'odio perché solo questo gli è stato insegnato

Francesco Scolaro31 marzo 2010

Le motivazioni sono molteplici che inducono queste donne a compiere simili misfatti, tu ne hai rappresentato uno dandogli concretezza e motivazioni che sono di impatto forte che fanno accaponare la pelle per la "crudezza" che ne hai saputo esaltare dando al contempo una sapiente forma poetica. Bravisima.

Silvia De Angelis31 marzo 2010

Tema molto originale oggi per questa splendida autrice che si sofferma su donne, che per amore, o plagiate, o per religione, sacrificano la loro vita, togliendole quell'immenso valore che racchiude... Meravigliosa lirica, molto apprezzata

Barbara Rossi31 marzo 2010

E' impossibile poter entrare nei meccanismi mentali, nel plagio di una religione che è morte e fanatismo... Versi toccanti di orrore e denuncia. Grande sensibilità nel toccare temi di atroce realtà.Con Ammirazione e stima APPLAUSI!

D
Dalassa31 marzo 2010

C'è povera gente che fin dall'età più tenera viene condizionata e manipolata perché vittima di lavaggio di cervello. Non c'è ideale in queste persone ma disfunzione psichica purtroppo, solo che nell'ambito di società culturalmente meno sviluppate vengono subito individuate, in società come la nostra, questo genere di persone veste i panni di politici (vedi stragi di piazza Fontana o la stazione di Bologna) e continua a vivere con la fortuna di non farsi esplodere. Ci pensano gli altri per loro. I kamikaze mi suscitano una pena infinita, sono come robot. Immensa questa poesia.

Berta Biagini31 marzo 2010

Quando si sentono simili fatti sembra quasi di sognare – com'è possibile che una madre si sacrifichi insieme al suo bambino – solo a parlarne vengono i brividi.

Carmelita Morreale31 marzo 2010

Provo orrore e sgomento nel commentare gli ultimi attentati terroristici... non riuscirò mai a concepire il terrore e il sangue come salvacondotto per la libertà... la violenza genera solo violenza... ma non posso che rattristarmi per la vita di quelle giovani donne annichilite intellettualmente ed asservite fisicamente ad un regime islamico che non risparmia i propri figli facendoli esplodere come dei palloncini... Versi che condivido e che mi hanno fatto molto riflettere. Plausi infiniti e calorossissimi.

Moreno il Duca31 marzo 2010

morte strazio dolore ed ecco poi arrivare la vendetta non voglio parlare di queste cose al solo pensiero mi ribolle il sangue brava complimenti

Anna Maria Scamarda31 marzo 2010

Proprio poco fa, ho scritto e postato una poesia che, solo per aver trovato il coraggio di scriverla, mi ha lasciata addosso un profondo turbamento. Ma mi dico che è giusto. Che è giusto parlarne, informare chi magari è all'oscuro degli orrori che perversano il mondo. Certo, abbiam parlato e parleremo ancora di cose liete, leggere, capaci forse, di rasserenare i nostri ed altri cuori. Ma la poesia non è solo prerogativa di ciò che allieta e alleggerisce i cuori. Lodevolissimi versi questi tuoi, Marina! Apprezzati sotto ogni profilo.

Raggioluminoso1 aprile 2010

Versi composti in modo eccelso. Lirica emotivamente coinvolgente, da brivido anche per il tema trattato. Un plauso a questa poetessa per aver trattato un tema assai importante. Condivisa e apprezzatissima!