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Famiglia 1 aprile 2010 · lettura 1 min · 4982 letture

Primo d’aprile

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Il giorno del primo d’aprile guizzano i pesci dipinti nei corridoi della scuola primaria. Le manine sul dorso per gioco fissan lo scherzo di carta collage. M’hai fatto una burla d’aprile mamma, lasciandomi come per celia nel cuor della notte profonda. Alzai la cornetta allo squillo. Per prima arrivai alla stanza reggendo gli abiti tuoi più belli. Tra le mani ti misi il rosario d’argento della mia prima comunione, le scarpe in fondo alla bara e un soldino per pagare il tuo guado. Ridono sempre i bambini quando cammino coi pesci sul dorso. Quest’anno il primo d’aprile è vacanza.
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Secondo alcune tradizioni, si usa mettere le scarpe nella bara perché l’anima non arrivi scalza nell’aldilà e due monete sugli occhi per pagare il passaggio sull’altra sponda. A mia madre (2/1/1929 – 1/4/2008)

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Saldan1 aprile 2010

Mi ha davvero commosso... hai voluto donarle una poesia così bella e profonda proprio il giorno della seconda riccorrenza di questa scomparsa, una poesia che tua madre avrebbe sicuramente apprezzato tantissimo... un primo aprile davvero beffardo e contraddittorio, ma che allo stesso tempo serve da filtro per la memoria di questa donna che hai amato, che ti ha amato e che in un modo o nell'altro veglierà sempre su di te... applausi, stupenda!

Daniela Pacelli1 aprile 2010

Sapienza, sensibilità, amore, conoscenza, sono attributi che ti caratterizzano e che ti rendono così speciale come sei. Una poesia che si lascia commentare da se senza aggiungere parole se non l'emozione che mi hai regalato anche questa volta. Tanti applausi perché te li meriti sempre!

Vivì1 aprile 2010

Dolce e commovente. Quando ho letto questi versi un brivido mi ha percorso il corpo e ho pensato che il 7 aprile è l'anniversario della perdita della mia mamma. Mi sono commossa con questi versi e mi son permessa di dedicarli anche alla mia. Grazie poetessa dal cuore grande, se la dolce signora nella foto era la tua mamma, devo dire che era proprio bellissima. Un bacio .

Salvatore Ferranti1 aprile 2010

molto bella questa poesia. questa autrice ha la capacità di emozionare, usando un linguaggio semplice, lineare e diretto. proprio come piace a me. e questi versi mostrano quanto sia brava, quanto sia sensibile. applausi infiniti.

Kiaraluna1 aprile 2010

Cambiano i mesi, ma anno di nascita e... dipartita sono gli stessi di mio padre... un tuffo al cuore questa tua Marina... bellissima e struggente... ti abbraccio con tutta l'anima.

P
Pp1 aprile 2010

Un brivido inarrestabile a leggere questa lirica, così intensa così profonda. Narra d'un amore grande, pizzicato sulle corde d'un arpa. Poetessa Grande ti ammiro! Oggi nessun applauso solo un umile inchino.

Barbara Golini1 aprile 2010

molto bella! La tradizione delle monete e delle scarpe la ricordo anch'io... quanto morì la mia bisnonna le misero 100 lire in tasca per pagare Caronte che le consentisse il guado...

Clara Gismondi1 aprile 2010

La prima parte della poesia devo dire mi ha fatto ricordare avvenimenti simili a quelli descritti perché anche io sono insegnante primaria e pensavo a qualcosa di diverso. Poi ho avuto un pugno nello stomaco quando hai abbinato allo scherzo lo scherzo del destino... Dura ma vera, sicuramente è così la vita. Nella seconda parte sono scivolata tra le tue parole facendomi trasportare da un'onda di commozione e mi è venuto il magone. La sofferenza si sente, si percepisce ancora viva. Bellissima e struggente!

Francesco Scolaro1 aprile 2010

Uno scherzo abituale, ilare, in un giorno di ricorrenza, accostato ad uno "sherzo del destino" che turba e fa piangere il cuore... Un modo anche per dire che la vita continua tra sorrisi scherzi e pianti. Molto ben riuscita.

M
Mau03581 aprile 2010

Non desidero commentare, ti dico soltanto che è commovente il tuo pensiero e ti fa onore l'esprimerlo apertamente. Un abbraccio( se posso). Maurizio.

Antonella Scamarda1 aprile 2010

Anche io ho messo a mio padre tra le mani, il rosario della mia prima comunione... In questi versi c'è un immenso amore, e nella sua condivisione, trovo si, commozione, ma anche una grande... forza allo stesso tempo. E' semplicemente immensamente bella!

Berta Biagini1 aprile 2010

Commozione incredibile in questi versi che raccontano come il primo d'aprile possa essere anche un triste giorno, poiché la vita – sempre pronta a voltarci le spalle – è imprevedibile.

Un dolore che lascia dello sconforto assurdo, dove non sappiamo come reagire e che ci porterem sempre nel cuore... E il tuo dolore traspare in questa opera di sensibilità estrema, di ricordi misti a dolci avvenimenti che fanno veramente grande i tuoi versi. Sei un'autrice di sublime sensibilità, di grandissimi sentimenti che spaziano su ogni argomento e li rendi incantevoli... come questa. Sublime!

Raggioluminoso1 aprile 2010

Lirica abilmente congeniata per cui dalla spensieratezza e dal sorriso suscitati dai primi versi, il lettore si trova smarrito davanti ad uno dei dolori più grandi. Una mirabile poesia. Grandi applausi a questa poetessa che ha il dono di far scorrere le emozioni nelle vene di chi legge. Molto, molto apprezzata!

Antonella Bonaffini1 aprile 2010

Hai detto tutto ciò che non hai voluto scrivere... applausi,è splendida!

Silvia De Angelis1 aprile 2010

Meravigliosa lirica in parte evocativa, dall'altra rilevante quanto la vita, a volte, si burli della nostra esistenza e dei nostri dolori... Apprezzatissimi versi

Barbara Rossi1 aprile 2010

Commozione profonda nel leggere i tuoi versi d'amore, in un giorno in cui ricordi e malinconia hanno reso le tue parole un omaggio di incredibile bellezza. Applausi!

Angela Rainieri1 aprile 2010

Una dedica speciale per la madre abilmente espressa in versi toccanti e commoventi nel descrivere un dolore così grande... Veramente molto bella, un brivido sulla pelle...

D
Dalassa1 aprile 2010

Saper condividere un ricordo così grande e far commuovere questa piccola comunità di lettori che sente a fondo il tuo dolore è cosa grande. Hai grande capacità cara Marina e non posso che unirmi commossa a quanto è stato già detto.

Moreno il Duca1 aprile 2010

un commento non mi sembra necessario la dolcezza e l'espressione dei versi non hanno bisogno di commenti un abbraccio

S
Silvia Cingolani1 aprile 2010

Quest'anno il primo di Aprile non c'è scuola... non ci sono le risate dei bambini a rallegrarti, c'è solo questo triste ricordo. Io non so niente, non posso dire granché, posso solo dirti che il ricordo di una madre è sempre un gran privilegio, pensando a chi la mamma non l'ha mai conosciuta. Un abbraccio fortissimo.

Giovanna De Santis1 aprile 2010

non riesco a commentare ricordo e dolore condiviso quelle scarpe le ultime poesia indimenticabile

Anna Maria Scamarda1 aprile 2010

Profondamente commossa da questi emozionantissimi versi ... Un lutto nel cuore si riesce, forse, ad elabore nel tempo ... Io, dopo un certo lungo periodo, ho cercato di riuscirci in qualche possibile modo, riversando tutto su un mio racconto: "I Gelsomini Bianchi". Perché i fiori che più amava mio padre, nel giorno della sua scomparsa, sono stati un dettaglio che non dimenticherò mai. Però, solo quando lui ha iniziato a comparire nei miei sogni, soprattutto, in circostanze in cui sapeva che avessi bisogno della sua presenza, di una sua parola, di un suo consiglio, ho capito che in realtà, non aveva mai lasciato me, le mie sorelle e mia madre. E questo, ancora oggi, riesce a infondermi molta serenità. Loro, sono sempre con noi.