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Riflessioni 1 aprile 2010 · lettura 1 min · 3041 letture

Se questo è un uomo

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Eppure è un uomo anche dopo averlo tradito ammantando d'Ippocrate decisioni mercantili lanciando lenze truffaldine, false speranze per disperati screziati di morte che s'arrendono al falso poiché vogliono, fortissimamente vogliono che ci sia ancora un domani e che sia ancor loro. Chi si salverà domani quando qualcuno ricorderà a ciechi e stolti che questo è un uomo?
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Quanta gente specula sulla disperazione di chi soffre per qualsiasi motivo...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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Enrico Baiocchi1 aprile 2010

Lirica moltissimo condivisa per esperienze dirette. Sì purtroppo i venditori di fumo, le iene della disperazione pullulano in ogni dove, ma quel che è peggio che non si fa nulla per, non dico eliminarli fisicamente, dicono che non è giusto, ma almeno per renderli innocui, mentre sistematicamente dopo una ramanzina cambiano nome e sono di nuovo a succhiar sangue. Strepitosa nei versi e nel contenuto, ci metto un gran fiocco strameritato.

Anna Maria Obadon1 aprile 2010

Quanti individui speculano sulle speranze di persone gravemente ammalate ...troppe! Ho notato, per esperienze personali molto dolorose, che si effettua una vero e proprio mercato di carne umana. E' dolorosissimo ma quando si è in difficoltà sono poche le persone che ti danno una mano in modo sincero e disinteressato. Che tristezza... sono senza parole! Bella poesia di denuncia.

Antonella Bonaffini1 aprile 2010

Si è disposti a tutto pur di far soldi... la tristezza è il venir meno di ogni forma di sentimento. Molto bella.

Giovanna De Santis1 aprile 2010

quello che solo riesco a scrivere per come commossa poesia sentitissima NOBILE di suprema sensibilità infiniti inchini come sempre magistrale la stesura

Berta Biagini1 aprile 2010

Penso che questa sia una delle cose peggiori che possano esistere – approfittarsi del bisogno degli altri a scopo di lucro. Una vera infamia.