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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Ribellione 4 aprile 2010 · lettura 1 min · 2668 letture

Dies Irae

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Pietra che rotola apre il sepolcro nel quale stanno sepolte le colpe della mia diversità. Essere pensante strega intelligente perseguitata per il mio saper danzare alla luce del sole, accusata d'essermi pubblicamente spogliata d'ogni ipocrita devozione che concede il peccato in cambio di una bugiarda penitenza, ho fasciato il mio cervello strizzato i miei pensieri tentando di nasconder la capacità di saper leggere la lingua degli altrui intelletti. Io stessa mi sono avvolta nel bianco lino per nascondermi alla vista dei nauseanti predatori in cerca di segreti di cui cibarsi. Ora giunto è il tempo di srotolar le bende. Camminerò sul tappeto dell'arrogante vigliaccheria di chi per paura mi ha condannata. Regalo d'amore il mio pensiero offerto al Signore per esser giudicato. Nel giorno del Dies Irae avrò giustizia, ché saper leggere non è una colpa, è solamente un dono.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (17)

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Bellissima poesia nella sua stesura, ma non la condivido, mi spiace!

Raggioluminoso4 aprile 2010

Il giorno dell'ira dell'afflizione, ma saranno coloro che ingiustamente hanno giudicato che saranno i primi a capitolare e nessuna pietà ci sarà per loro. Giorni di nubi e oscurità sulle torri d'angolo e dovranno aver paura coloro i quali hanno malignamente deviato il pensiero di giustizia. Sarebbe da riprendere passi interi della Bibbia per commentare questo capolavoro. Lirica apprezzatissima. Complimenti e sempre ammirata nel leggere questa poetessa!

Massimo Mangani4 aprile 2010

sei sempre + che apprezzabile nei tuoi scritti ...mi astengo da commentare vista l'ora ...magari ripasso domani ...rinnovo i miei più sinceri auguri

Anna Maria Scamarda4 aprile 2010

Marina, le tue poesie sono le prime che commento questa sera, anzi, questa notte. Diventata già Giorno di Pasqua. Anche questa tua di oggi, è molto bella, profonda e di grande impatto artistico! Troveremo sempre chi sarà dedito a cercare "la pagliuzza nell'occhio del proprio fratello, piuttosto che guardare la trave che c'è nel suo occhio".

Kiaraluna4 aprile 2010

Mi affascini ogni volta di più...riesci a dire profondità e in tal maniera... sei grande Marina, aspetto sempre di leggerti come chi ha fame del sapere e del capire... Un immenso abbraccio, con infiniti affetto e stima.

Angela4 aprile 2010

Grande e bellisima poesia ricca di significati che toccano profondamente l'essenza dell'uomo nella sua capacità di riscatto da una vita in cui a volte e costretto a reprimere la parte migliore di se per non essere considerato ingiustamente persona poco raccomandabile quando invece è latore di grande verità. Un argomento questo sicuramente scaturito da una persona con una mente eccelsa e con tanta sensibilità nel cuore.

Silvia De Angelis4 aprile 2010

Versi intensi ed espressivi dichiaranti apertamente il proprio modo di essere... Apprezzatissima lirica

M
Mau03584 aprile 2010

Cara Marina, mi sbaglierò,ma tu mi sembri sempre e sempre più intenta ad un tuo personalissimo percorso interiore che piaga e piega ma al quale non vuoi rinunciare. E trovo tutto questo encomiabile oltreché come già dettoti oltremodo coraggioso. Abbiti quindi i miei rispetti sia per quello che credo tu stia facendo sia per come ne scrivi.

S
Silvia Cingolani4 aprile 2010

già, il "saper leggere" è uno di quei doni che a volte diventa pesante e insopportabile. Molte volte anche io vorrei nascondermi dietro quelle maschere di ipocrisia che tanta gente indossa senza neanche rendersene conto, ma proprio perché io le vedo, non ci riesco, è più forte di me, anche se a volte stringe di più la propria faccia della maschera... un abbraccio Marina e sempre grazie

Salvatore Ferranti4 aprile 2010

poesia molto originale, piena di spunti di riflessione. esprime una grande sofferenza dello spirito, e la ricerca continua di un significato che stia oltre le apparenze quotidiane. ci sarà sempre, purtroppo, chi guarderà la pagliuzza negli occhi degli altri... versi che mi hanno coinvolto tantissimo, e li trovo limpidi, sinceri. applausi.

Saldan4 aprile 2010

Molto bella e soprattutto col tuo tocco poetico sempre encomiabile... il saper leggere è fondamentale anche se non bisogna mai fermarsi alla lettura, bensì approfondire e capire ciò che si legge... ad ogni modo è un tema molto interessante quello affrontato in questa tua ultima, che devo approfondire meglio.

Moreno il Duca4 aprile 2010

una bella poesia meritevole di encomio per la parte scritta, da pubblicazione per i contenuti che toccano l'essenza umana e delle sue capacità di riscatto la volontà di essere giudicato per quello che è veramente e non per quello che si vuol farlo passare, poesia molto piaciuta complimenti

Barbara Rossi4 aprile 2010

Vivere in una realtà che è meschina, che si nutre di calunnie e superficiali atteggiamenti, in una realtà nella quale chi è "diverso" ha vita di difficile...è portare quella stessa croce di Cristo... Versi che come sempre sento profondamente! Sei intensa ed Unica! Fiocco!

Clara Gismondi4 aprile 2010

bellissima poesia... Saper leggere tra le righe e dietro le parole è fatto di sensibilità...Trame e persone poco sincere in ogni luogo. Nel suo pellegrinaggio sulla terra Gesù ha dimostrato che non meritiamo parole chiare perche non le sappiamo recepire allora parlar per metafora è una sua invenzione... Chissà se il poeta è una sua reincarnazione...

Daniela Pacelli4 aprile 2010

Ora è giunto il tempo di srotolare le bende, camminando sul tappeto dell'arrogante vigliaccheria di chi per paura d'amare il pensiero offerto al Signore per essere giudicato. Stupenda poesia che mette a nudo una ribellione dell'anima arrabbiata . La vita va vissuta con sincerità e sentirsi diversi in una realtà meschina ... deve invece farci sentire giusti e non diversi. Piaciutissima! Brava Marina, augurisssimiii

D
Dalassa4 aprile 2010

Se le nostre diversità non sono accolte dall'altrui "benpensante" pensiero, è bene avere la capacità di "srotolare le bende" e mostrarsi liberi lungo il cammino intrapreso. La libertà dell'affermazione della propria coscienza di fronte a Dio, come unico giudice, è fondamentale per contrastare l'ipocrisia. Condivisa per la determinazione e la propria valorizzazione.

Giovanna De Santis5 aprile 2010

Mi condanni perché il mio leggere è trasparente come la mia parola, la parola sincera è Verita la mia parola a te ipocrita t'impaurisce magnifica poesia d'antologia apprezzatissima condivisa così l'ho letta