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Riflessioni 6 aprile 2010 · lettura 1 min · 4860 letture

Chicca dagli occhi di giada

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Vecchia gatta miagolante insistente supplichevole davanti all'armadio chiuso. Zampa che spinge l'anta scorrevole bianca. La guardo infilarsi rapida accoccolarsi ai piedi del suo paltò. Occhi di giada imploranti chiedono di lasciarla restare. Manca il coraggio di farla uscire. Chicca attende paziente facendo le fusa. Sente ancora la mano ossuta piagata tremante tentare l'ultima carezza sfinita. Richiudo in silenzio la scorrevole anta. Mi metto in disparte lasciandole sole.
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Commentando una lirica di Berta Biagini, ho ricordato l'armadio della mia mamma e Chicca, la sua gatta, che ora vive con me, ma che non l'ha mai dimenticata

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Daniela Pacelli6 aprile 2010

Il miagolio insistente della gatta che supplica davanti ad un armadio chiuso e cerca di spengere l'anta per entrare. E manca il coraggio di farla uscire. Un ricordo che lascia un velo di malinconia... molto bella questa lirica, letta con attenzione ed emozione. Applausi Marina

Raggioluminoso6 aprile 2010

Ricordi che affiorano e bestiole affettuose che sono parte della nostra famiglia. Qualcuno potrebbe pensare che gli animali non abbiano memoria, sentimenti o emozioni, ma così non è. Vivono anche loro il dolore e, diversamente da noi, hanno molta più speranza - immaginano di vedere ricomparire chi non vedono più. Molto sentita, splendida lirica!

Antonella Bonaffini6 aprile 2010

Che bella che è...suggestiva e rappresentativa... neanche Carlotta il cane di mio padre credo l'abbia mai dimenticato... Sta per partorire e stranamente dorme ogni notte in sala dinanzi alla sua foto. Sono pazzeschi...

Aldo Bilato6 aprile 2010

il mio s'incazzava con lo specchio... ch'è di vedersi riflesso gli dava fastidio... anch'io non l'ho mai dimenticato... bellissima. cià.

Ela Gentile6 aprile 2010

Mi ha colpito molto questa poesia perché io sono una gattofila ed ho sempre avuto gatti, li ho cresciuti e li ho allattati. L'ultimo che ho cresciuto e mi è morto a poco più di cinque anni, mi ha lasciato un vuoto incolmabile e non l'ho sostituito con un altro. Questa premessa per far capire che io mi son sentita molto coinvolta in questi versi, li ho apprezzati tantissimo e mi hanno commossa. Comprendo anche i ricordi emozionali dell'autrice, espressi delicatamente in questi versi. Complimenti.

Angela6 aprile 2010

Molto commoventi questi versi che descrivono la grande dipendenza che provano gli animali verso i loro padroni. Nel reciproco scambio di affetto e di attenzioni si instaura un rapporto che dura nel tempo oltre la morte. Leggendo questi versi sembra di vedere l'immagine di Chicca davanti agli occhi con la mano ossuta e stanza che la sta accarezzando

Anna Maria Obadon6 aprile 2010

Non è per facile retorica ma credo che la capacità di amare dei nostri animali domestici sovrasti di gran lunga quella di certi "individui". Ho trovato questa poesia particolarmente commovente forse perché ho vissuto una situazione analoga. Memorie...

Silvia De Angelis6 aprile 2010

Rivivono antichi ricordi nei movimenti e negli sguardi di un animale domestico che si fa comprendere e registra, mentalmente, ogni evento, raffermando quelli del passato... Piaciutissima lirica

con i gatti si "parla" guardandoli negli occhi... con i gatti si "scrive" la storia muta di un affetto infinito. La tengo

Moreno il Duca6 aprile 2010

poesia molto dolce ed evocativa, l'amore degli animali verso l'uomo è immenso, poesia apprezzata per la sensibiltà in cui l'autrice la ha proposta complimenti

Kiaraluna6 aprile 2010

Versi che fanno male... la sensibilità e l'amore di queste creature mi sconvolge ogni volta. Grazie Marina per questa perla di poesia... grazie.

Salvatore Ferranti6 aprile 2010

poesia molto delicata, a descrivere un animale domestico che è anche amico, compagno di giochi. poesia che parla anche di sentimenti, di tempi andati, di ricordi... davvero molto bella.

Clara Gismondi6 aprile 2010

Quando si parla di animali mi sento sempre molto inerme di fronte ai sentimenti e alle emozioni che traspaiono nelle parole. Ora le lacrime mi riempiono gli occhi e non riesco quasi più a scrivere. Stupenda!

Francesco Scolaro6 aprile 2010

Versi che scorrono liberi e snelli nel descrivere questo meraviglioso animale dagli occhi di giada e che poi, nel finale, vicino a "quel paltò" diventano tanto dolci da far commuovere... Piaciutissima.

Vivì6 aprile 2010

Tu sai che io temo i felini. Ma questo tuo descrivere in modo grazioso la tua gattina, mi ha fatto davvero commuovere. Un po' di gatta la riconosco in te, ma una gatta non cattiva... Poesia molto molto apprezzata... chicca.

Berta Biagini6 aprile 2010

Incredibile come questi versi mi abbiano chiuso lo stomaco – non perché l'autrice mi ha nominata nella nota, ma perché anch'io ho vissuto qualcosa di simile con la mia vecchia gattina di 18 anni che è rimasta senza mangiare diversi giorni perché in casa non c'era il suo padrone. Loro sentono quello che accade in famiglia e soffrono con noi. Sentitissima e commossa.

Barbara Rossi6 aprile 2010

Gli animali hanno una sensibilità straordinaria, hanno tanto da insegnarci nell'amore e devozione incondizionata... Meravigliosa!

Lina Sirianni6 aprile 2010

Amore grande quello di una piccola bestiola che non potrà mai dimenticare il suo padrone... versi sofferti che entrano nel cuore e commuovono

Giovanna De Santis6 aprile 2010

gli animali amano e per sempre portano con loro il dolore per una mancanza affettuosa, tenera dolce poesia che commuove, grazie mi ha lasciato ricordare diversi toccanti episodi che ho vissuto

Lasciandole sole è una bella visione... La gatta con il ricordo che lei porta di tua madre... Anche io ho un gatto e fa come la tua... Va con la sua zampetta davanti all'anta dell'armadio scorrevole, la apre, e si rannicchia lì al calduccio... Beh e lo lascio lì... Bellissima lirica molto sentita

Simone Bello6 aprile 2010

E' splendida questa tua poesia, splendida per la sua semplicità, splendida per la velocità dell'attimo descritto... é incredibile quanto i nostri piccoli amici possano essere teneri, e spesso di conforto nelle fredde sere d'inverno, o d'aiuto nei momenti bui della nostra vita... Bella...

Anna Maria Scamarda7 aprile 2010

Versi questi che, in questo periodo, toccano una piaga nel mio cuore, anche se il mio Black è un cane. Il suo amore costante, fedele, incondizionato ... Le sue attese, le sue feste... ad ogni mio ritorno. Ed ora la sua sofferenza, il suo sguardo triste ... Le inutili cure, le inutili visite. Pur sapendo che una speranza non c'è. E la mia impotenza satura di lacrime ... Nonostante altre Gioie Grandi nella mia vita, a cui mi dico dovrei dare priorità. Intanto la mia anima sente la priorià per questo sguardo immenso che sta perdendo ... I tuoi versi sono immensi, Marina! Legati al sentimento affettivo tanto grande per la tua mamma. Ti sono molto vicina, ed io sento anche la tua vicinanza.