Respiro la notte

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Una poesia ben stilata, curata e garbata a tracciare il silenzio che s'insinua leggero nell'anima che respira la notte sotto gli sguardi che ingoiano il desiderio di consumare tra il buio il frutto di un amore rubato. Molto bella e piaciuta
Molto molto bella. Stile fresco, pulito ed essenziale. Immagini ricercate, eleganti e suggestive. Le prime due strofe sono splendide, le ho sentite molto. Complimenti
Versi sinuosi come curve, graffianti come schegge, perimetri d'una realtà di paura e sfruttamento, mercati d'anime il cui corpo passa in secondo piano. Una poesia da riflettere, soprattutto dall'universo maschile, che alimenta l'imputridirsi di questa piaga. Stupenda, grazie.
La scelta di vocaboli accurata risulta molto efficace nel delineare la solitudine, lo scorrere del tempo, la sofferenza, il disgusto dell'anima, la precarietà di una vita della notte. Senza alcuna ombra di retorica, una poesia di rassegnazione che urla nei toni soffusi. La forma della poesia scandisce quadri impressionisti, dove ogni puntino evoca un colore sempre diverso nella gamma della sfumatura.
Poesia molto bella e coinvolgente. Tema attuale e forte, trattato con versi garbati, fini e delicati. Poesia gradita ed apprezzata!



