Notte a Montmartre
Debole luce nel discreto buio del porticato.
Quiete assoluta scivola sul selciato umido di pioggia.
Rompo ogni indugio ti spingo dietro ad un portone
contro un muro leggermente odoroso di muffa,vissuto.
Persiane chiuse e cortili deserti
la tua gonna è già un mosaico di intonaco bianco.
Nessuno vede le mie mani scorrere
lungo le calze a rete nere
nessuno vede la tua camicetta di seta slacciata
nessuno vede la tua debole resistenza.
Ti volto fronto al muro
mi piace vederti da dietro,la gonna sollevata
mi piace fare l'amore con te nel silenzio della città vecchia
tra fantasmi che sorridono e l'umidità
che si mescola all'eccitazione.
La tua mano chiama ti volti e nel buio due rubini
è un segnale di resa.
Ti lasci prendere gemendo dolcemente
assecondi i miei movimenti ansimando
spingendoti tutta contro di me
non hai più timore di nulla adesso
sei lontana da tutto
abbandonata in una culla di piacere
Ci amiamo in silenzio
abbracciati nella notte orgasmica.
Scende limpida e cristallina l'estasi
su Parigi.
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Commenti (2)
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Cristina Khay13 giugno 2006
e’ un po’ meno forte delle tue precedenti ma molto morbida nei versi... mi e’ piaciuta.
F
Francesco Carlucci15 giugno 2006
Bella, non mi ha turbato perché era un dolce erotico, scritto bene raccontando quie momenti che spesso vengono visti bui con tanta armonia e semplicità che pochi sanno fare.BRAVO,
