Dissolvenza
Ho un'autentica faccia,
certo che no
non è una maschera.
Forse lo era un tempo ora non più.
Nasce dalla mia carne e muore in essa.
Sangue del mio sangue inquinato.
Limitazione della visuale.
Ma lo spettacolo non vale il prezzo del biglietto
ed allora cosa importa?
Comparsa improvvisa di un nuovo personaggio nel film,
una macchia di grasso sulla pellicola,laido,
trasudante di sugna.
Dal mio piedistallo di superbia mentale
vomito improperi assolutamente lacunosi
per definire l'uomo-caricatura.
Ma la sceneggiatura è soggettiva
e la comparsa dentro di se è sempre protagonista.
Con la sua mano da suino
estrae una pistola con la quale annichilisce
le mie velleità
di custode della verità.
Una pallottola dritta tra gli occhi.
Dissolvenza.
©
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Commenti (3)
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A
Alessia Vindice13 giugno 2006
per essere uno che critica tanto, mi aspettavo tu fossi davvero bravo, ma non sei assolutamente niente di eccezioanle anzi, non mi piace proprio questa poesia
Cristina Khay13 giugno 2006
C’e’ sempre molta rabbia nei tuoi versi... una camomilla? Scherzo... Una poesia forte e dura..proprio come piace a te.
F
Francy14 giugno 2006
Dissolvenza che vuol dire? Ci si dissolve dopo la morte.O stai tra i vivi o tra i morti. Iperboli espressive già sentite.!
