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Introspezione 11 aprile 2010 · lettura 1 min · 5775 letture

Domani

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Resterà un raggio di sole profumato di mare un sorriso d'affetto la smania di non saper vivere navigando rotte già conosciute quella malinconia che ti prende la sera quando tutto è finito e niente è compiuto; il fiore ormai reciso dell'antica giovinezza, seme d'affetto del tempo che verrà.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

...cosa vorrei restasse della mia testa dura, quando me la sarò definitivamente finita di rompere?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (4)

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Antonella Bonaffini13 aprile 2010

E' una figata... sei proprio il mio gemellino! Perché tu credi davvero che un giorno si romperà?

Berta Biagini13 aprile 2010

Il domani non possiamo conoscerlo, ma quando la nostra coscienza è a posto niente abbiamo da temere.

Salvatore Ferranti13 aprile 2010

Non te la romperai mai la testa, perché è troppo preziosa, sia per te, che per gli altri. versi che mi hanno fatto capire quanto, a volte, l'ingiustizia può far male. ho letto molta amarezza tra le righe. bella poesia.

Kiaraluna13 aprile 2010

Quando l'anima è trasparente e non accetta compromessi... impossibile saper vivere... Inchino Paolo.