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Donne 12 aprile 2010 · lettura 1 min · 6947 letture

Ode al magnaccia

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Seduta al tavolo di cucina con la coppa di spumante tra le dita brindo all’anniversario del trasloco che da tempo ha cambiato la mia vita. Un sorriso soddisfatto tra le labbra mentre penso all’augurio che m’hai fatto tu che nei pensieri sai ben scavare leggendo delle donne i più reconditi segreti. Come avevi certamente ben previsto con le mani in man non son rimasta. Ricevo con discrezione ad ogni ora chiunque mi racconti una bella fiaba. Ringraziarti ora vorrei di tutto cuore per aver scoperto questo mio talento. Un rendez- vous, senza pretese, ricevendoti qui da portoghese. Un professionista del tuo livello non ha rivali in fatto di menzogne non dovresti perciò rifiutar l’invito se non temessi di cader... sul fallo.
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Non me ne vogliano gli amici uomini, se qualche volta la mia vena caustica preme per sputar veleno... In realtà, molti uomini "sganciano" le donne con la scusa di sentirsi "i primi della lista". C’è da ritenersi fortunate, se è vero che, come leggevo in una nota ad una poesia che ho commentato, il 90 delle donne abusate subisce la violenza proprio dal partner. Vengono detti "portoghesi" quelli che usufruiscono di qualcosa senza pagare.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (24)

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Barbara Golini13 aprile 2010

accipicchia - picchia questa tua ma narra una verità mai stata più vera... la violenza di alcuni uomini sulle proprie donne non è sempre e soltanto fisica, ma anche come giustamente sottolinei, di sfruttamento. Alcuni uomini vivono da portoghesi e ale donne lasciano solo pena e affanno. come sempre, fors'anche di più visto che la tua veemenza ha arricchito questa poesia di una forza indomabile!

Anna Maria Scamarda13 aprile 2010

In questi giorni, quante me ne sono perse delle tue sempre magnifiche opere! Cercherò di recuperare partendo da quest'ultima. Che dire? Conosci già il mio pensiero che, al riguardo, non è meno intransigente e paladino del tuo. La piaga della violenza sulle donne, e della violenza in generale, credo bisognerebbe ricercarla nella cultura dei Valori, nella cultura dell'Amore. Ma per far questo, la forza delle sole Donne non basta. Occorrerebbe vi si unisse anche quella dei cosiddetti "Uomini di Buona Volontà", o "Uomini Giusti". Che non dubito esistano. Quì, il problema si sposta sulla quantità. Quanti sono? E se fossero così tanti e tali da risolvere la "piaga", tu pensi che nel 2010 staremmo ancora a parlare di violenza?

Aldo Bilato13 aprile 2010

sei terribile... e terribilmente vera ed arguta... usi i versi come cicuta... ma lo sai, se volessi difender la categoria...è che sono daccordo mannaggia... ma ce n'è per l'asino e per chi lo mena... il tuo è uno scacco... ma non al re... per ora... contromossa prima o poi allora... che bello! sei stupenda. cià.

Angela13 aprile 2010

Sempre tenendo presente che l'origine del termine "portoghese" non è negativa coloro che usufruivano di servigi senza pagare se li erano meritati e questo termine cadde in disgrazia a causa di chi chi usurpò questo diritto ai dententori di esso il sarcasmo delle tue poesie sicuramente è sempre molto gradito da chi non ha nulla da nascondere e oserei dire quasi terapeutico da chi ha subito un sorpruso. Fa piacere leggere versi che sono paladini di comportamenti giusti e sensati e inveiscono contro la violenza di qualsiasi tipo

Giorgio Lavino13 aprile 2010

C'è tutto un mondo. Di ricotta. Scusatemi la volgarità. Che vive alle spalle di qualcuno. Qualcuno non solo ha la faccia. Ma pure le cosiddette carte in regola per farlo. La fatica puzza. Diceva la buonanima di mio nonno. Ma solo quelle delle braccia. Ma anche la fatica che ti fa vivere un vita sana e genuina. Insomma la fatica dell'onestà. Sempre genuine le tue liriche. Un abbraccio affettuoso

Giovanna De Santis13 aprile 2010

Bella profonda! Sebbene passi ne sono stati fatti per fortuna, ci sono ancora donne purtroppo vittime e represse dall'uomo versi condivisissimi applausi inchini all'elevata sensibilità dell'Autrice

Moreno il Duca13 aprile 2010

versi non certo teneri direi crudi, si la situazione delle donne benché qualcosa si sia mosso è ancora a questi stadi che tu hai denunciato molto bella e veritiera applausi

Kiaraluna13 aprile 2010

Ci sono ancora donne, tante, che non hanno assaporato il sapore di quella parità di trattamento, ancora radicate ad un DNA atavico, la cui voce non aveva alcun suono in un regno prettamente maschile. Sentita e condivisissima Marina, sinceri e fragorosi applausi.

Antonella Bonaffini13 aprile 2010

Di passi ne sono stati fatti tanti ed io mi auguro si possano continuare a fare... grande suggestione nei tuo versi... molto bella!

Non voglio fare di tutta un erba un fascio, ma purtroppo molti uomini giocano molto sulla psiche delle donne... A parte la grandissima piaga sullo sfutamento della donna e la violenza fisica, dove credo prima o poi qualcuno deve pagare perché non è possibile... Ma capita a volte di essere anche delle vittime per giochi più subdoli... Abbiamo una forza in più noi... Malgrado le offese tiriamo avanti. Bella lirca di "denunica" e critica... Piaciuta tantissimo

Silvia De Angelis13 aprile 2010

...sembra che gli uomini non debbano mai finire di usare quell'atavica violenza che hanno racchiusa nel loro dna, nei confronti delle donne che, spesso, la debbono subire, sentimentalmente, lavorativamente ed manamente... insomma su tutti i fronti e basta! Lirica apprezzata

Barbara Rossi13 aprile 2010

Forte, ribbelle, cruda, vera! Denuncia della violenza, che non è solo quella del fisico, ma anche quella dell'anima che non ha lividi da mostrare... ma quanta sottomissione le donne sono ancora costrette ad avere, quanti condizionamenti psicologici, da uomini che vorrebbero poter controllare anche i loro pensieri. Fiocco!

Lucia Volpi13 aprile 2010

Qualcosa è cambiato nel rapporto uomo donna, ma ogni individuo è a se, ci sono ancora gli uomini padroni. Sai scrivere veramente bene

Salvatore Ferranti13 aprile 2010

Un'opera che mette in mostra una profonda sensibilità. le donne sono spesso vittime di soprusi. dovrebbero ribellarsi sempre di più. avere paura è la peggior mossa. versi limpidi e chiari, che arrivano senza ipocrisia al lettore. applausoni,.

Ela Gentile13 aprile 2010

Leggo nei tuoi versi una giusta soddisfazione ed una rivalsa sui soprusi e sulle menzogne ed una vittoria per la conquista della libertà. Ammirevole la forza d'animo e l'intensità dei versi che ho molto apprezzati. Composizione molto bella e condivisa.

Berta Biagini13 aprile 2010

Crudi versi che purtroppo centrano in pieno il bersaglio – sentitissimi.

Anna Maria Obadon13 aprile 2010

Leggendo questi tuoi splendidi versi mi torna alla mente una canzone di Mia Martini: " gli uomini non cambiano". Quanti soprusi espletati nei confronti delle donne: " Uomini che di giorno di comprano per rivenderti di notte!" Uomini che vivo come parassiti uccidendoti poco a poco. E' una bellissima denuncia scritta con sapienza e maestria. Apprezzatissima.

Saldan13 aprile 2010

Una poesia caustica, dici bene... vera, verissima anzi... io condanno quegli uomini e mi discosto da loro (e di parecchio) perché solo uno schifoso vigliacco può trattar male una donna, figura che simboleggia spesso il meglio della nostra specie... tematica affrontata molto bene, anch'io nella mia "Sposa" ho parlato un po' dell'argomento anche se in maniera soft e dalla parte dell'uomo (però discostandomi dal personaggio, come faceva Verga nelle sue novelle) e devo dire che questa poesia mi sembra molto pertinente e assolutamente piaciuta e condivisa...è sempre un piacere leggerti, a presto!

Enrico Baiocchi13 aprile 2010

Più che caustica direi terribile, La violenza e gli abusi sulla donna, qualsiasi sia il numero di esse che subisca tale odiosa offesa, fosse anche una soltanto, è una piaga, diffusa soprattutto in Italia, che deve essere assolutamente e velocemente eliminata . Ironica e giustamente punitiva invece la lirica molto ben spiegata e con una chiusa dove l'uomo rischia seriamente di farsi molto ... male. Molto originale e, nonostante la nota velenosa, condivisa nella morale. E poiché mi piace molto ci metto anche un fiocco.

voltagabbana13 aprile 2010

bella, mi piace il tuo stile un po' prosastico, tagliente e condito di arguzia . Complimenti

Daniela Pacelli13 aprile 2010

Brindare al cambiamento di vita per una donna, è una tappa ed un traguardo sempre importante, e suona come una nuova conquista, di indipendenza, di libertà da certi sentimenti che la tenevano legata e bloccata ad amori sbagliati o situazioni sature. Bellissima, suona come una risposta di ribellione, una bella conquista di se stessa. Condivisa e piaciuta molto nello stile e nel messaggio. Marina! Viva viva

Raggioluminoso13 aprile 2010

Le problematiche femminili sono assai varie e qui, magistralmente, si tratta proprio di una di queste. Poco si sa di ciò che avvinene dentro le mura domestiche, ma oltre a quanto citato, bisogna ricordare che la prima cuasa si morte delle donne dai 16 ai 45 anni, è proprio a seguito delle percosse da parte di uomini e principlamente partner. Difficile disarcionare ancestrali retaggi culturali. In Spagna stanno rivisitando le fiabe, considerate troppo "rosa". Il cambiamento inizia dalla cultura e dall'istruzione. Bellissima lirica, molto intensa e significativa! Apprezzatissima!

Ogni uomo ha una sua storia e per diventare uomo spesso sbaglia... L'uomo giusto è una magra chimera... non esiste... Forse esiste l'uomo buono (come esiste l'uomo cattivo) che cerca di smussare i suoi difetti per vivere in simbiosi karmica con la sua dolce metà. Grazie... sempre e cmq brava.

Carmelita Morreale16 aprile 2010

Amara verità quella affrontata e raccontanta seppure in splendidi versi... uomini e bugie sembrano quasi un connubio imprescindibile... sanno far male e si imbucano spesso nella vita delle donne distruggendole come delle sanguisughe che prosciugano energie vitali... apprezzata e molto condivisa. Plausi.