Di che follia?
Di che follia mi spalmi
vita errabonda e vuota?
Dispieghi aquiloni sopra il mare
legandoli alle caviglie dei miei passi.
Si alza il vento sulle vele,
diventano dervishi sopra l'onda
mentre dimeno i miei pensieri,
rubati ai mulinelli gocciolanti.
Annego ogni volta,
quando la notte mi scivola sui fianchi
coi polpastrelli gelidi del buio
che premono sugli occhi fino all'alba.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Giovanni Gentile13 aprile 2010
annego ogni volta, avvolto da questa follia che non mi libera se non all'alba... forte il tuo vedere Manuela.
Salvatore Ferranti13 aprile 2010
Di che follia mi spalmi? poesia introspettiva molto intensa e profonda, che si pone domande che non possono non essere condivise. una riflessione sulla vita, e su quel che ne resta: la speranza. molto apprezzata.

