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Fantasia 23 aprile 2010 · lettura 1 min · 6151 letture

Trilogia dello Scorpione 3 – Ares

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Irrazionale, impulsiva divinità, del torto o della ragione io non mi curo, che forza e coraggio utilizzo per provocar sterminio e morte tra le primitive genti. Allo sbaraglio lancio la mia corazza, lucente invulnerabile bronzo che protegge il poderoso corpo, plasmato per incuter turbamento, alla ricerca di nemici cui dichiarar brutale barbarica battaglia. Intrisa di sangue la coppa della mia arsura, che furia e violenza dissetano con malcelata astuzia. Discordia, Spavento, Terrore compagni d’avventura, che polverosa nube cela alla vista degli stolti. Sorriso non intendo che distenda il mio bel volto, ma ingannai bellezza e amore per generar Anteros ed Eros. Non m’importa della bellicosa fama, che tra gli uomini, demoniaco velenoso rettile, già serpeggiai a contaminar le menti. Nel firmamento il padre mio mi pose, opposto alla fulgida egocentrica stella celata tra le chele di colui che punge, forza che non s’arrende, pronto a morir contagiandosi col suo stesso caudal veleno.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ares, figlio di Hera e di Zeus, era il dio che fomentava gli odi. Sul campo di battaglia lo seguivano la sorella Eris, la discordia, e i figli Deimos, lo spavento e Phobos, il terrore. Ares, che era anche molto bello, si innamorò di Afrodite, da cui ebbe due figli: Eros e Anteros. Ad Ares viene contrapposta la stella Antares, "Rivale di Ares", il cui nome potrebbe avere a che fare col colore della stella (Marte e Antares hanno lo stesso colore, oppure col fatto che si trova nella costellazione dello Scorpione, che l’astrologia spesso associa a Marte.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Raggioluminoso23 aprile 2010

Una trilogia che seguo con molto interesse e attenzione. Un essere catapultati nel mito attraverso questi magnifici versi composti in modo davvero mirabile. Fantastica!

Saldan23 aprile 2010

Ovviamente non poteva mancare la terza parte di quest'interessantissima trilogia che mi ha regalato emozione in versi intrisi di cultura... poi la figura di Ares mi ha sempre affascinato come molti suoi "colleghi" dell'Olimpo... conoscere in questo modo le costellazioni è semplicemente divino, hai una capacità unica nel descrivere in maniera così interessante argomenti tanto 'ignorati'...come sempre m'inchino al tuo talento... applausoni!

Antonella Bonaffini23 aprile 2010

Alta capacità espressiva in una poesia da leggere lentamente e da assaporare...è bellissima.

Giorgia Spurio23 aprile 2010

è bellissimo esser catapultati in queste opere mitologiche del moderno che ci ricapultano nel passato. lo stile... mi ingoia... mi incatena. le immagini... e la trilogia è fantastica... ad ognuna un personaggio... e ognuna ha una voce propria che la contraddistingue... stupenda

Daniela Pacelli23 aprile 2010

Marna, la tua è un'opera a capitoli! Ogni sera ci insegni qualcosa di nuovo, da leggere con interesse, stimoli ed emozione. Complimenti assai per tua capacità comunicativa e descrittiva... che donano sempre emozioni nuove, fresche e sentite. Applausone!

Ela Gentile23 aprile 2010

Sei fantastica in questi tuoi versi. Con quanta padronanza e quanta cultura ci hai offerto questa trilogia unica nel suo genere. Sei stata eccellente nel comporre questo testo poetico e meriti infiniti applausi.

F

Versi elegantemente suggestivi, evocanti antiche curiosità epiche e mitologiche tra antichi, lignei e neri banchi di scuola. Il tratto m'ha ricordato l'epica narrativa del Monti

Barbara Rossi23 aprile 2010

Versi che catturano per le forti suggestioni che trasmetti... Trilogia di straordinaria capacità espressiva! Complimenti Prof!

Danielinagranata23 aprile 2010

Ormai aspetto di conoscere il seguito di questa affascinante trilogia che ogni volta regala ricchi spunti opere mitologiche che incantano grazie suggestiva e bellissima

Anna Maria Obadon23 aprile 2010

La mitologia mi ha sempre affascinata e tu, come un antico cantore, sei riuscita a farcela apprezzare mettendola in versi. Bellissima!

Vivì23 aprile 2010

Splendida come le altre. Versi magnifici per che leggo con vivo interesse. Applausi ed inchini alla poetessa.

Angela23 aprile 2010

Continua l'epico excursus nella mitologia in un felice connubio tra poesia e didattica. Una bellissima idea da cui si potrebbe trarre un libro

Kiaraluna23 aprile 2010

Mi sento chiamata in causa Marina... io essendo Ariete ho molto a che fare con Marte e la sua impulsività,segno di fuoco parto a testa bassa... Il tuo estro è impagabile, mi sono quasi sentita... in famiglia! Altro capolavoro, chapeau!

Salvatore Ferranti23 aprile 2010

Bella anche questa parte. molto evocativa. un dolce viaggio nel mito. molto apprezzata, anche per lo stile, semprepiù originale.

Lucia Volpi23 aprile 2010

Sei grandiosa, ogni cosa la fai diventare poesia, bellissima anche questa

Giovanna De Santis23 aprile 2010

che bello! Un altro capitolo epico di stesura magistrale, poema mirabile suggestivo e coinvolgente che conservo. Fantastica poesia piaciutissima

Aldo Bilato23 aprile 2010

che forza! che spettacolarità di versare... intrisa di tutti gli elementi per stupire... complimentisssimi scopioncina... cià.

Silvia De Angelis23 aprile 2010

Intensa suggestione in versi mitologici splendidamente elaborati in una lirica scorrevole e musicale, graditissima alla lettura

Moreno il Duca23 aprile 2010

bellissima questa tua serie di poesie le hai scritte in modo perfetto e ci hai fatto lezione cara maestra ora però ti sei guadagnata i gradi di prof.

Angela Rainieri23 aprile 2010

Bellissima e catturante lirica, ben strutturata e raffinata... un viaggio incantevole nel mito classico che affascina dolcemente il lettore fino alla chiusa... Applausi e tanti fiocchi rossi, complimenti!

Enrico Baiocchi23 aprile 2010

Eccola! non poteva che terminare con un vero fuoco d'artificio questa trilogia, in campo è sceso colui che è padre dell'odio terreno, della sete sanguinaria di potere, ma anche di colui che spinge e infiamma l'animo umano e lo sconvolge nell'atto supremo dell'amore. Tre splendide tavole, magistralmente dipinte e vorrei dire anche musicate. Un gran bel dono da conservare legate

Clara Gismondi23 aprile 2010

Molto interessante e dotta questa poesia che ho letto per imparare oltreché per piacere.

Anna Maria Scamarda24 aprile 2010

Questa mi ha affascinata ancora più dell'opera 1 e della 2. Una trilogia espressa con alte doti di competenza poetica. E che conservo con vivo interesse. La metafora implicita nell''egocentrica stella fulgida, a motivo del fatto che l'egocentrismo porta, solitamente, a guardare non soltanto la propria bellezza, ma anche il proprio dolore come qualcosa che sta al di sopra di tutto e di tutti, mi viene istintivamente di associarla all'aforisma di un Grande Scrittore: "E' miope colui che vede solo il sentiero su cui cammina e il muro a cui si appoggia". (kahlil Gibran)