Di quel cortile

polvere
i ricordi
polvere
nell'aia
le galline becere
a fagocitare
qualsi visione colorata di pupilla
le membra nascoste
giochi di bambini
per la campagna in fiore
i cani
suadenti
latravano presenza
in mezzo
a leggeri scalpiccii di ragazzi
il treno
sbuffava
festoso
il solito passaggio
e nelle gambe
il sogno di rincorrerlo
fino alla stazione della fantasia
il sole sudato
impregnava
di felicita'
semplice vestire
d'oro le giornate
incorniciate dalle spighe
e la sera
stanca
rabbuiava gli occhi
...di quel cortile
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (2)
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Aldo Bilato23 aprile 2010
ogni tanto te ne esci con questi fulmini a ciel sereno... che colpiscono per luminosità e forza espressiva... stupenda Midi... da conservare. cià.
Clara Gismondi23 aprile 2010
Questa poesia ha una delicatezza che ti sono proprie... Un quadro di vita che ho letto e riletto con piacere... Bella!


