Il coglione ...
T' ho visto e t' ho sentito:
come un ladro hai rubato la scena,
nel lutto facendo una chiassata.
No... tu non puoi...
- ma io sono ...-
sì, tu sei... un coglione;
nel mare di dolore
come un barracuda
hai aperto le fauci
davanti all'obiettivo;
- ma io sono un eletto ...-
...un eletto del popolo, certo ...
credi ti sia permesso
incitare impunemente
all'odio e alla violenza ?
Nella storia è già successo,
ma i cesti di paglia
pieni di teste necessarie
correvan come spole nei telai.
Tu non eri presente
e nessuno ti ha informato...
così, tu non hai coscienza...
self-control... ? aplomb... ?
a che ora si mangia... ?!
Il popolo ti ha unto
con il bastone del comando
come tu dici e pensi ?
la stessa verga, alla prossima
sia usata dal popolo sovrano
per batterti a puntino
ti resti sano solo un astragalo:
e che la buona azione
ti curi della presunzione!
Sacrosanta, ma temo
Inutile, lezione.
28 agosto 2003
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
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