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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Sociale 26 aprile 2010 · lettura 1 min · 2717 letture

Reduci

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Le bandiere il corteo le corone d'alloro. Le autorità le divise la fascia tricolore La banda che intona l'inno dei morti lassù in montagna. Discorsi lacrime applausi strette di mano. Comizio citazioni filosofia della Storia. Loro, seduti all'ombra del sacrario, scriccioli implumi dagli occhi acquosi, si guardano in giro tremanti smarriti stupiti di tanto clamore. Tornano ad esser i ragazzi di allora, sopravissuti alle fauci dell'efferata bestia che immolò come preda di caccia giovane carne fraterna sull'altare dell'odio di classe, tradita da orrendo Caino.
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7 ottobre 1944. In località Gera di Voldomino, frazione di Luino (Va) dodici giovani partigiani appartenenti alla "formazione Lazzarini", furono sorpresi nel sonno, a seguito di una delazione, da un centinaio di fascisti provenienti da Varese. Quattro furono fucilati in loco, cinque a Brissago, località non molto lontana, e gli ultimi tre trucidati all'ippodromo delle Bettole in Varese. A fine guerra, in quella località fu eretta una cappella, dove, ogni anno, 25 aprile e 7 ottobre, si commemora quell'orribile eccidio. Tra poco, gli ultimi testimoni non ci saranno più.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (21)

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Massimo Mangani26 aprile 2010

che devo dirti marina ...ho appena terminato di riguardare per l'ennesima volta il partigiano Johnny stasera in TV ...hai fatto bene a scriverla

Daniela Pacelli26 aprile 2010

Calzante e minuziosa. Discorsi, lacrime, applausi, strette di mano, comizio, citazioni, filosofia della Storia. Molto emozionante, tornano ad essere i ragazzi di allora, sopravvissuti alle fauci dell'afferrata bestia... Immensamente piaciuta! Applauso Marina

Antonella Bonaffini26 aprile 2010

Una poesia incalzante ed incredibilmente descrittiva... interessante, bella.

Raggioluminoso26 aprile 2010

Una descrizione accorata e struggente per una commemorazione. Lirica molto toccante - Le ultime due strofe entrano come piume nel cuore. Versi espressivi ed emozionanti per una testimonianza quanto mai sentita. Piaciutissima!

Giovanna De Santis26 aprile 2010

molto sentita versi molto espressivi per il ricordo che il nostro paese non dovrebbe mai dimenticare ...chi per noi ha subito atroci morte provocata dalla bestialità più infame, ed oggi pochi superstiti alle commemorazioni, poesia da conservare ed elogiare apprezzatissima

A
Arelys Agostini26 aprile 2010

Una lirica veramente straordinaria, struggente nel suo dolore, che questa colta ci dona l'autrice al raccontare una parte della istoria dell'Italia. L'Istoria di tanti giovane – come di tante altre paese - che hanno dovuto dare la sua vita per la libertà. Apprezzatissima

purtroppo i regimi totalitari hanno portato solo distruzione, guerre e idee radicali... ma qualcuno ancora lotta (ci sono ancora queste ideologie in giro) e rischia la propria vita per sconfiggere questi "mali sociali". I partigiani... "soldati bianchi" e figli di una libertà ambita da tutti ma conquistata da pochi... Grazie, molto ma molto bella.

Ela Gentile26 aprile 2010

E' molto commovente e doloroso quello che dici nei tuoi versi e coinvolge mente e cuore. Bellissimo come lo dici e molto sentito e apprezzato.

Vivì26 aprile 2010

Va già bene che c'è qualcuno in gamba come la poetessa a ricordarci certe importanti ricorrenze, altrimenti son certa che per tanti passerebbero del tutto inosservate. E non è giusto dimenticare la nostra storia. Lodi a questa autrice che con queste sue mirabili poesie sale in cattedra e ci da lezioni di vita. Applausi e inchini.

Kiaraluna26 aprile 2010

Onore alla tua sensibilità d'anima per questi versi sublimi e di spessore, per ricordare ogni ombra della storia, affinché sia sempre più luce... Applausi sinceri Marina.

Salvatore Ferranti26 aprile 2010

Una bella poesia davvero. La denuncia di un dramma avvenuta nel passato, ma soprattutto un ricordo doveroso. perché certe cose non accadono più nel futuro. versi di una bellezza unica, limpidi e sinceri. poesia commovente.

Angela26 aprile 2010

Grande poesia riesce a tener vivo il ricordo che purtroppo potrebbe essere dimenticato man mano che non saranno più gli ultimi testimoni. E' necessario non abbassare mai la guardia su questi fatti incresciosi con ogni mezzo anche con una bellissima poesia come questa tua

Silvia De Angelis26 aprile 2010

Si sofferma quest'oggi, la sensibilità dell'autrice, su un doloroso dramma del passato, su cui riflettere molto ed augurarsi che mai più debba ripetersi... Lirica molto apprezzata

Marina Pacifici26 aprile 2010

Versi indimenticabili. Poesia toccante, commovente, condivisa. Segnalibro. Fondamentale l'imperativo categorico della Memoria, soprattutto in questi anni in cui il revisionismo storico tenta di metter sulla stesso piano vittime e carnefici, Resistenza e dittatura barbara, chi combatteva per la Libertà e gli sgherri torturatori e fucilatori al servizio del regime nazifascista.

Moreno il Duca26 aprile 2010

una poesia basata su ricordi dolorosi che hanno permesso di ottenere la nostra libertà la nostra entità e ricordandoli non possiamo che commuoverci e ringraziarli del loro sacrificio fatto per noi

Barbara Rossi26 aprile 2010

Poesia della memoria e dell'odio... versi che straziano in uno scorrere di incalzante narrare... poesia per non dimenticare Sempre Immensa!

Danielinagranata26 aprile 2010

Intensa e toccante... per non dimenticare molto bella applausi

Clara Gismondi26 aprile 2010

Bella dedica, emozionante... Il dolore si sente come si sente anche l'amore... bella poesia!

Giorgio Lavino26 aprile 2010

E allora vuoi farmi morire proprio. Anche questa poesia un flash back nel passato. No, non ho fatto la guerra ma io quand'ero giovane a modo mio sono stato partigiano. Scusate la retorica o che cos'altro ma quando ascolto queste canzoni ritorno a quel che sono stato. Provando sensazioni meravigliose. Grazie ancora Marina. Sei stata stupenda. Sei sempre stupenda.

Anna Maria Scamarda26 aprile 2010

La guerra. Altro peso della vita che si somma a tutti gli altri che perversano il mondo. Il cui denominatore comune ha solo un nome: Oppressione. Versi di elevato spessore umano e sociale. Che ci lasciano, ancora una volta... quell'atroce senso d'impotenza.

Berta Biagini27 aprile 2010

Ricordi che straziano – eppure non dobbiamo mai dimenticarli.