Straniero tra le genti
Ausilia Giordano
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Favola amara è la vita
quando nessuno sguardo
ti offre un sorriso.
la mia voce è un richiamo dolente
e il mio repentino grido
si muta in un'eco vagante.
Straniero son qui muto
tra mille volti indifferenti,
estenuando la mia speranza.
Differenzio delle voci i suoni,
osservo un'umanità
dal dolore opacizzata.
Nel mio cuore e nella mente
la terra mia piangente
riapre le sue ferite.
Ma nessuno
di chi mi passa accanto
mi chiede perché piango.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Daniela Ferraro23 maggio 2010
Acerba constatazione della cupa solitudine esistenziale. All'interno di questa " umanità opacizzata " diviene anche impossibile la condivisione del comune dolore. Molto sentita .

