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Fantasia 28 aprile 2010 · lettura 1 min · 5916 letture

Metamorfosi del rosmarino

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Unica mia colpa fu l'amore occulto, abbagliante inganno degli occhi miei ingenui e freschi. La vendetta della paterna furia lavò l'infamia affidandomi alla sepoltura mentre ancora urlavo la mia innocenza. Spentosi il respiro con la terra tra le narici, divina compassione deviò dell'astro i pietosi raggi donando tepore al sonno mio disperato e muto. Ramificar di germogli dalle mie infelici spoglie anelando luce per rivedere il giorno restituirono lacrime di rugiada al mare. Pallido blu d'aromatico bouquet con l'ardente respiro d'arcano incenso ad ogni morto restituirò la vita.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nelle Metamorfosi di Ovidio, la Principessa Leucotoe viene condannata dal padre ad essere sepolta viva per aver amato Apollo. Il dio della luce deviò i raggi del sole perché penetrassero nella sua tomba eben presto le sue spoglie si trasformarono in una pianta d'incenso. I Greci e i Romani iniziarono a coltivare il rosmarino (rugiada di mare, dai fiori viola- azzurri, come simbolo dell'immortalità. I suoi rami, tra le mani dei defunti, venivano bruciati in sostituzione dell'incenso. Dedicata alle ragazze uccise dai familiari a causa dei loro amori non condivisi per motivi razziali.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (26)

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Clara Gismondi28 aprile 2010

Bella la pianta che cresce sulla morte... come rendere immortale ... La vita che continua oltre la morte... Molto bella!

Raggioluminoso28 aprile 2010

Una "fantasia" che diviene pianto di dolore. L'UDI e non solo, molto si sta adoperando affinché abbiano fine scempi che coinvolgono anche il razzismo. La staffetta che era stata organizzata contro la violenza sulle donne, purtroppo, non aveva sensibilizzato abbastanza, poiché mentre ancora in corso di svolgimento, una ragazza è stata uccisa dal padre. La sua colpa: amava un ragazzo che non era della sua etnia. Come mi tormentano questi accadimenti. Grande plauso a questa poetessa. Bellissimi versi!

Antonella Bonaffini28 aprile 2010

Molto suggestiva questa di questa sera. Versi che incatenano il lettore sino alla chiusura... splendida!

Ela Gentile28 aprile 2010

Sei straordinaria! Ora con la metamorfosi del rosmarino ci istruisci su un'altra storia fantastica, almeno a me che non la conoscevo... con versi bellissimi, che tornerò a leggere... Brava Marina e grazie!...

Giorgia Spurio28 aprile 2010

l'urlo sordo della fanciulla che ha la sola colpa dell'amore... innocente respiro che elevò morendo sotto la terra... da chi d'amore doveva proteggerla. e lei... morì...dando vita dall'amore del suo amato a germogli e lacrime di rugiada al mare. proprio il suo respiro... ancor più ardente... da lì l'incenso di vita ad ogni altro morto. stupenda

A
Arelys Agostini28 aprile 2010

El fanatismo religioso y racial hace que se cometan actos aterradores y difíciles de creer. Pareciera que todavía vivimos en plena edad media. Y pensar que en muchos de estos casos, son pocos los padres que se arrepienten de tal atrocidad. Alegando que era mejor que no hubieran nacido. Complementi a la autora por regalarnos esta estupenda lírica.

Angela28 aprile 2010

In questa poesia un tema importante e doloroso viene magistralmente svolto assumendo l'aspetto gentile la grazia e il profumo d'un fiore che sa infondere serenità. Un grande e delicato omaggio a quelle sfortunate ragazze vittime di un'abissale ignoranza

Salvatore Ferranti28 aprile 2010

Questa poesia è straordinaria perché affonda nel mito, e diviene poesia. molte suggestioni e antichi ricordi, favolose leggende e letteratura antica. un mix che rende questa opera davvero unica. applausi.

Kiaraluna28 aprile 2010

Resto rapita, ad ogni poesia, dalla vastità della tua anima... uno struggente canto alla vita calpestata senza rispetto, senza amore, con la sola prepotenza del possesso. Un profondo inchino Marina alla tua maestria.

Saldan28 aprile 2010

Una poesia e un pensiero che SINCERAMENTE mi hanno commosso... vuoi per il mio amore per la mitologia greca (e tu lo sai bene), vuoi per il messaggio incredibilmente profondo, vuoi per il tuo stile inconfondibile che ormai amo... questa la infiocchetto e la segnalo pure (ma dov'è la novità quando si tratta delle tue poesie?) mi hai deliziato, sinceramente parlando, complimenti!

Una stesura originale, per rivelare un grandissimo messaggio... Amo la storia degli antichi greci... Il connubio è perfetto, e rivela quel grande spessore culturale che sai sempre dimostrare. Complimenti sinceri!

Gabry Salvatore28 aprile 2010

Straordinari e incantevoli versi che affondano le radici nell'antica Grecia, ma belli anche per il significato profondo alla quale l'autrice ha voluto mirare. Davvero bella!

P
Pp28 aprile 2010

Dai sempre lezioni di vita con le tue opere straordinarie, dettate da un cuore immenso... La conservo come ormai tutte le tue, sono come gemme rare.

Giovanna De Santis28 aprile 2010

morire perché si ama accadimenti che ci pervadono l'anima di dolore, con tutte le preghiere che non accadano più,bellissima poesia di elevata sensibilità e cultura complimenti infiniti

Lucia Volpi28 aprile 2010

Grandi versi e grande cuore, sei una fonte inesauribile. Ti abbraccio

Giorgio Lavino28 aprile 2010

Davvero magnifica questa poesia. Del resto la bravura di quest'autrice non è affatto un mistero.

Moreno il Duca28 aprile 2010

Marina sei grande e continui a dare lezioni dall'alto del tuo sapere poesia molto bella complimenti un inchino a te

Aldo Bilato28 aprile 2010

perfettamente in linea col sentire del tuo tempo, espandi nel mito il tuo lamento... cogli gli anfratti ed i limiti aberranti... di noi umani esseri imperfetti ed erranti... semplicemente sublime... scorpioncina. cià.

Berta Biagini28 aprile 2010

Non dovremmo mai stancarci di ricordare questi fatti – chissà, forse un domani potrà essere solo un triste ricordo. Il cuore della nostra autrice è veramente grande.

Vivì28 aprile 2010

Stupenda dedica nata da un cuore sensibile a questi orribili fatti. Bella invece la storia della principessa, anzi triste, ma bella perché a me piace la mitologia e questa poetessa ne è la sacerdotessa, visto che ogni volta ci racconta sempre una nuova storia suggestiva e affascinante.

Danielinagranata28 aprile 2010

Che dire? da fiocco intensa suggestiva particolare emoziona e cattura splendida

Barbara Rossi28 aprile 2010

Sei straordinaria... versi che trasportano nel fascino della mitologia greca che si arricchiscono della tua fantasia, per giungere ad un forte denuncia! Prof se Grande!

Rossella Gallucci28 aprile 2010

Una grande sensibilità esce da questi versi, una dedica a tutte quelle donne vittime di violenze inaudite, tradite da chi più hanno amato. Splendidi versi, un vero gioiello! Davvero sentita

Daniela Pacelli28 aprile 2010

Stupenda Marina! Tema trattato con molta eleganza... condeivido tutto ciò che scrivi, compresa la nota che è poesia di per se. Non condiviso che alcune donne debbano essere maltrattate o uccise perché innamorate di persone non volute dalla propria famiglia. Bellissima però la poesia e merito a te! Applausone e fiocchi

Enrico Baiocchi28 aprile 2010

Arrivo tardi, è già stato detto tutto e di più. Ogni lirica è una lezione, di storia, di mitologia. di umanità, di sensibilità, di allegria, di sdegno e molto di più. Sempre con versi che affascinano e avvincono il lettore, senza fronzoli, con tanta dolcezza e maestria. Questa poesia ne è l'ennesima riprova, un tema scottante e tragico, trattato con la consueta eleganza e cognizione di causa. Veramente molto bella e condivisa nel concetto.

Silvia De Angelis29 aprile 2010

Intensa espressività in versi che si soffermano su tema dolorso, che molto fa riflettere la mente del lettore... Lirica graditissima