L'ultimo istante ti uccide

Labbra ferite
dal silenzio...
il suono tagliente
della memoria
non rimargina
le caustiche piaghe...
e il tempo fluisce
sino all'adempimento
della notte...
lasciando rosse cicatrici
nel ventre del mattino...
ciò che più non è
ora inesausto
non conta nel moto
delle ombre
perché...
ogni istante
ti ferisce ma
l'ultimo
ti uccide...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi1 maggio 2010
Versi molto crudi, che non lasciano spazio ad alcuna speranza. la stessa memoria è una lama tagliente che non rimargina. Il tempo è soltanto un continuum di sofferenza, che rotola inesorabilmente fino all'ultimo... che segnerà la fine. Punto! Questi versi mi hanno molto coinvolta a livello personale!

