Paese, solo per te
Caterina Zappia
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Arrivai lassù...
dove il fiume va verso la marina
e ripensai a quando io bambina
giocavo sulla strada coi compagni.
Le vie deserte e solo qualche vecchina
che mi chiamò con voce perdente:
"sono rimasta sola con questi anni"
in quest'angolo che conosce rima.
Era solo un paese poverello
che solo allora mi poteva amare
lì vedevi anche il somarello
e nei boschi con lui potevi andare.
Arrivai lassù...
dove la gente sapeva di sfortuna
dove il suolo era segnato dal destino
dove il sogno non era di nessuno
e ripensai a quella cara luna.
Arrivai lassù...
dove l'acqua bagnò le dolci mani
che intorno alle sorgenti io versai
raccontando i miei pensieri sani.
Arrivai lassù...
dove fiacca mi lasciò la mia dimora
dove parla adesso lento il mio dolore
e l'eco torna ancora del mio amore
dalle montagne intorno alla collina.
Lasciai il posto in men che non si dica
perché il mio cuore si era annuvolato
dal ricordo smarrito che ho ancora
che mi strugge e mi strozza il fiato.
Non scorderò la fanciullezza che mi desti
nè lo spiazzo smarrito del tuo mondo
anche quando lo dimentico lottando
dove sono adesso e poi all'altro mondo.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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