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Riflessioni 5 maggio 2010 · lettura 1 min · 9307 letture

Cittadino del mondo

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Chiesi al buon Dio: realizza il mio sogno fammi cittadino del mondo... mi svegliai pelle nera e gialla capelli biondi occhi verdi glabro davanti e irsuto di dietro e parlavo centosedici lingue e ottomilacentoventisei dialetti... uscii di casa gridando sono cittadino del mondo... fui subito arrestato e portato all'Istituto di ricerche antropologiche di Berlino... ora vivo in una gabbia di cristallo e su You Tube mi hanno già cliccato dodici milioni di volte...
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...sembra facile sentirsi cittadino del mondo...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (11)

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Daniela Pacelli5 maggio 2010

Essere cittadino del mondo parlando 116 lingue, avendo la pelle gialla e nera, occhi verdi... bella e incisiva la chiusa. Essere e sentirsi cittadini del mondo non è mai facile, per nessuno, specie per chi si sente diverso, ma diverso per cosa? Per colore di pelle, per lingua... la realtù è che la società ancora al giorno nostro tende a denigrare certi parametri. Molto bella e originale soprattutto! Bravo Pino

Clara Gismondi5 maggio 2010

Hai proprio ragione: a essere cittadino del mondo ci si ritrova trasformati, alieni ...Non è ancora tempo per questo occorre trasformare in ufetto almeno chi ci governa così si renderanno conto di quanto male possono fare a non lasciare che gli altri siano un po' più avanti di loro. Dobbiamo avere il diritto di essere diversi... c'è anche nella Costituzione accipicchia! Ma come ho già detto i tempi non sono maturi! Molto simpatica e vera, bella!

Antonella Bonaffini5 maggio 2010

Io mi sono sempre professata non cittadina di questo mondo... acuta e brillante poesia!

Azar Rudif5 maggio 2010

E tu vai a chiedere proprio a Dio di farti cittadino del mondo? Dopo che ha fatto questa confusione? BEN TI STA'... ti vado a cercare su youtube... ti voglio proprio vedere

Kiaraluna5 maggio 2010

Non lo è mai stato, tantomeno adesso che la pretesa integrazione acuisce l'intolleranza e il razzismo. Una poesia acuta e profonda, molto sentita e condivisa.

Per essere cittadini del mondo ora infatti, bisogna fare qualcosa di trabiliante per essere cliccato su youtube... Non serve adeguarsi a tutti i cittadini e alle nazioni e lingue... Ormai c'è sempre qualcosa che non va, e razzismo che dilaga. Piaciuta tantissimo... Grande Pino GRAZIE! Applausoni!

P
Pp5 maggio 2010

Tema attualissimo, versi incisivi fino nel profondo... Bravo l'autore a sottolineare con questi versi che vanno conservati!

Silvia De Angelis5 maggio 2010

Versi incisivi che inducono a profonde riflessioni, che normalmente si tende a non fare, ma che queste acute strofe avvicinano molto ad un'irrreale realtà... Lirica piaciutissima, mlto apprezzata

Calogero Pettineo5 maggio 2010

Condivido in pieno il tuo scritto, non bastano tutte le forme ed i colori del mondo per essere accettato da questo mondo pieno preconcetti, ed è gia tanto che non ti hanno vivisezionato. Molto arguta ed ilare.

Danielinagranata5 maggio 2010

Una poesia molto profonda e bella che fà riflettere molto originale piaciuta immensamente

Raggioluminoso6 maggio 2010

Lirica che esprime molto bene la superficialità delle persone. Piaciutissima anche per l'originalità espressa! Bellissima la stesura. Apprezzatissima!