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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Satira 6 maggio 2010 · lettura 1 min · 3038 letture

Crisi d’identità?

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Notizia inaspettata ha sconvolto la mia mente, dai servizi segreti della rete pervenuta di recente. "La informiamo gentilmente che lei non è per niente ciò che il suo specchio vede né la sua voce sente. Il suo nome è una finzione e l’età per niente quella. Pallina di vecchio flipper che schizza, rimbalza, impazza". Indicibile rossore di rabbia e di terrore ha pervaso il volto mio, pensando alla mia sorte. Dunque non so chi io sia nè conosco la natura mia, dove sono i miei natali e l’odierna mia dimora. L’età non si discute, osservando le mie rughe, ma forse è solo inganno, di un digital ritocco. A chi avrò rubato il viso che sorride e le parole scritte siglate a questo nome? Il panico mi prende si sta facendo strada. Che il casato mio sia noto credevo fosse chiaro. Chi lo dirà domani ai miei scolari che un livido avatar di violaciocca li ha appena sul registro valutati?
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Avevo la presunzione di credere che tutti conoscessero il mio nome. Secondo alcuni, invece, questa identità sarebbe falsa. Non posso farci niente: questa è l’unica che possiedo. Peccato, se così non fosse stato, avrei potuto ingannare il Fisco!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Raggioluminoso6 maggio 2010

Simpaticissima e ora ancor meglio appar chiaro il senso della poesia di un altro autore. Versi che strappano il sorriso per il senso espresso e ammirazione per la loro stesura. Meavigliosi gli abbinamenti ai versi splendidi. Lirica incredibilmente piaciuta!

Giorgia Spurio6 maggio 2010

purtroppo chissà com'è è proprio come diceva Pirandello. uno nessuno centomila. e quell'unico di cui forse sembra siamo sicuri... niente, agli altri non va bene la nostra identità. ci inventano... ogni volta. e noi stessi ci inventiamo ancora. certo oggi chissà com'è sembra proprio che gli altri abbiano ancor di più la presunzione di volerci come loro ci vogliono... e così ci rubano anche il nome.

Barbara Golini6 maggio 2010

mi hai fatto morir dal ridere, sei veramente simpaticissima come avevogia intuito dalle tue poesi e dai tuoi commenti, oltre che una donna profonda e molto colta, poi, scoprire che mi sei collega (insegnante) beh! m'inorgoglisce un po' . Sei stata ! Una gran poesia e una gran simpatia! Grande Marina!

P
Pp6 maggio 2010

Troppo forte, anche comica si si si... Violaciocca il suo nome, no... Un bel nome ella ha, come il mare prova ad indovinar! Grande! Me la tengo per sorridere... Baci!

Enrico Baiocchi6 maggio 2010

Occorrerebbe sapere se chi ritiene falsa la tua identità è spinto dall'invidia per il tuo nome e cognome o per la persona che con essi si identifica. Io al tuo posto non mi porrei tanti problemi, i tuoi alunni saranno felicissimi ancor di più di avere un avatar di violaciocca come insegnante, ora va tanto di moda l'Avatar. A parte la divagazione, una poesia ironica e tagliente al punto giusto. Messa in versi con la consueta maestria e molto ma molto simpatica.

Daniela Pacelli6 maggio 2010

NON SO CHI IO SIA, Nè CONOSCO LA MIA NATURA, L'eta' non si discute... a chi avrò rubato il viso che sorride e le parole scritte siglate a questo nome? L'anima si interroga, il panico ha il sopravvento. Sei sempre super nella tua originalità, una satira che fa sorridere ma anche riflettere. Un abbraccio Marina!

Aldo Bilato6 maggio 2010

no comment! sei troppo fusa... nemmeno sai più chi sei... un giorno ringrazierai sto sito... che come in un'atelier... t'ha vestito... per ora mi sento di dirti ancora... vedi di sputare versi come questi... che io non vedo l'ora... di leggerti naturalmente... cià.

Ela Gentile6 maggio 2010

Brav issima, sagace e spiritosa in versi di piacevolissima lettura. L'autrice non si smentisce mai e dimostra sempre più di essere camaleontica quando scrive le sue poesie. Complimenti vivissimi Marina!

Kiaraluna6 maggio 2010

La prima gallina che canta...è quella che ha fatto l'uovo! un vecchio detto profondamente saggio... e chi accusa di falsità probabilmente ne fa smodatamente uso... Fortissima questa tua cara Marina, la tua autoironia è sempre vincente.

Salvatore Ferranti6 maggio 2010

Poesia molto ironica che nasconde però un pizzico di malinconia. Chi siamo veramente forse non lo sappiamo neanche noi, però che qualcuno metta in dubbio l'identità di una persona onesta come te, francamente mi sembra troppo... molto bella questa poesia. versi efficacissimi...

E Dulcis in Fundo... Mi hai fatto fare proprio una bella risata oggi... Troppo bella con versi scorrevoli, rime perfette e un incanto di storiella... E sai? Meno male che hai messo il tuo nome vicino a Nemesis, perché non lo sapevo io che ti chiamassi Marina! Dai scherzo! Però una satira che ha del vero... In finale certe volte accade che non sappiamo nemmeno più chi siamo, perché sul lavoro devi comportarti in un modo, fuori sei un altro... Una crisi di identità? Beh magari ad averle come le tue, e ad averti come professoressa che gioca sulla lirica nominando i suoi scolari... Comunque io come sono fuori sono in ufficio, non riesco a essere tutta di un pezzo...

Francesco Scolaro6 maggio 2010

Certo che è bizzarro scoprire che qualcuno mette in dubbio i propri dati identitari, le reazioni possono essere molteplici, ma la nostra Marina ha reagito nella maniera più originale possibile con questa magnifica ed ironica poesia alla sua maniera... brava.

Silvia De Angelis6 maggio 2010

...dopo tutto... ormai non mi meraviglio più di nulla! Simpaticissima poesia, ironica e divertente, letta davvero con piacere, gradita e molto apprezzata

Antonella Bonaffini6 maggio 2010

Cosa importa se per gli altri non esistiamo... l'importante è che tu sappia chi sei. Il resto conta poco... originale e bella, come sempre!

Giovanna De Santis6 maggio 2010

non so chi sia ...Grande Marina poesia spassosissima stesura straordinaria, super piaciuta troppo forte complimenti!

Ironica, accattivante, una poesia che fa sorridere ma che tra le righe invita anche alla riflessione... Letta con apprezzamento...

Moreno il Duca6 maggio 2010

poesia ironica dalla stesura elegante come solito fare per questa grande scrittrice, gli altri intendono avere su di noi il potere cambiandoci anche il nome, non farti grossi problemi noi e chi ti è vicino ti conosce molto bene e che persona sei, brava complimenti

Berta Biagini6 maggio 2010

Una poesia che nello stesso tempo riesce a far piangere e sorridere – proviamo a metterci nei panni dell'autrice e domandarci come avremmo reagito. Letta in un battibaleno.

Danielinagranata6 maggio 2010

sei troppo forte... ti superi sempre per originalità intensamente simpatica... molto ironica troppo bella sei una "grande" piaciuta molto e apprezzata l'avvolgo in un bel fiocco rosso

Vivì6 maggio 2010

Una poesia ricca d'ironia e di satira. Molto divertente per chi la legge. Non so quanto per chi scrive. Comunque abbiamo scoperto un'altra grande qualità in questa poetessa. Riesce anche a far sorridere e divertire e non è una cosa facile in rime. , la conservo senz'altro.

Giorgio Lavino6 maggio 2010

Non c'è niente da fare è la poetessa della conversazione. E' il salto di qualità della donna che parla sempre. Come ad esempio le mie colleghe che parlano molto ma quasi sempre a spiovere. Invece la magnifica Marina parla sempre ma dice tanto, sempre sensato e, da buona maestra, con tanto di insegnamento. Lo fa sia con le sue mirabili strofe ma anche con i commenti. Le mie colleghe vorrei che smettessero prima che incominciassero, Marina la ascolterei per giornate intere. E' la donna della nuova comunicazione del terzo millennio. Ha capito che l'arte della donna di parlare va sfruttata in altro modo. Per dire soprattutto cose nuove che indirizzano verso il cambiamento. E non solo per perdere tempo.

A
Arelys Agostini6 maggio 2010

Ciertamente estupenda esta Poetisa, con su lírica rica en pasajes irónicos que nos hace reír de principio a fin de la lectura... Nos creamos siempre identidades diferentes según la situación que debas enfrentar... Creo es normal en estos casos... Cosi l'ho letta Complementi