La scatola
Vanessa Solimando
81 poesie pubblicate
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Giorni di lentezze fatte ombre
silenzi ad aspettar la notte
tirar tardi è quasi un dovere
la vita stanca ma è ancora presto
troppo giovane per simile lusso.
La terra trema, il respiro s'attarda
mi aggrappo, sola, alle lusinghe
di un tempo che corre
immemore insisto a rigettare le sacre nausee
e nego patti alle convenzioni.
Il viso è d'angelo ma il cuore infiamma
un rogo soltanto domando
finalmente col fumo si cela il ricordo dei volti
curiosi, rimangono a fingere ore lontane
attori e comparse di giorni che furono
vissuti in scatola chiusa.
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L'autore
Vanessa Solimando
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti7 maggio 2010
Introspezione molto profonda, pone seri interrogativi sulla vita e sulle sue sfaccettature. Chi siamo? Forse non riusciremo mai a dare una risposta coerente a questa domanda. Versi di alto livello.
Pino Tota8 maggio 2010
L'umanità è naturalmente irrequieta, altrimenti si sarebbe già da tempo estinta: consunta dalla noia. Se la vita è una recita bisogna recitarla... se è vita da vivere con i suoi rischi bisogna correrli... l'importante è vivere con o senza convenzioni... o è la morte... Notevole questa tua introspezione e bellissimi versi.


