Un piccolo giardino senza prato

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (7)
Un canto, quasi una preghiera in ricordo di una persona speciale che non ha mai lesinato il suo amore. Lirica triste e nostalgica, bella la stesura. Apprezzatissima.
Nel giardino della nostra mente il fiorir di gigli è copioso per i nosri ricordi che mai scordano chi ci ha amato e chi continueremo ad amare Bellissimi versi e mesti ma peni d'Amore bellissima poesia
Immaggini dense di pianto, tuo e mio. Io conosco la tenacia del prato, prima o poi nel giardino prevarrà. Un mattino scoprirai piccoli virgulti destinati a coprire tutto il grigiore. Spero di leggerti presto seduta al sole di quel prato. Vedi, le migliori poesie nascono sempre da moti profondi.
Bajo un cielo congelado un discordante sonido de campana A este dolor donde ahogo el vacío que gira en torno y todo se llena de sombras en el vientre de la tierra emergieron tus huesos en un pequeño jardín sin prado su imagen atraviesa el pensamiento ... encarcelando el respiro Ahora los lirios ofrecen perfume al margen de un mudo dolor Lirica molto bella e apprezzata. Un sentire che rimane per sempre nel cuore del figlio... Mamma la stella indimenticabile. Complementi.
Densa di sentimento e di emozione, la lirica è riuscita a rigarmi il volto di lacrime, bella, bella, bella!
Intensa, struggente, per un dolore che non si è mai assopito. Due fiocchi rossi, uno per te e uno per lei
Anche il cielo si ferma, ammutolito dl tuo dolore, e nessun fiore profumerà mai come quelle carezze perdute.



