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Introspezione 9 maggio 2010 · lettura 1 min · 5118 letture

Al confine

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Al confine tra la terra emersa e l'acqua tra il crinale del monte e il cielo tra il margine del foglio e la riga bianca cammino lungo il valico tra la luce e il buio perennemente in bilico tra il sublime e il fango, risalendo controcorrente il letto del fiume, tra le due sponde. Amore clandestino, di contrabbando, al limite tra il senno e la follia, ultimo valico di frontiera in una notte senza ombre, di luna nuova. Zona franca in attesa di soluzione. Breve la tregua in terra di nessuno. Con la bricolla ben salda sulle spalle poco prima dell'alba ho ripreso la fuga. La fredda luce del faro scandagliava invano il varco nei pressi della dogana.
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Abito in una zona di frontiera. Forse l'ho scelta perché mi assomiglia. Perdonate se oggi e domani non riuscirò a raggiungervi tutti con i commenti, ma Torino e la recita scolastica di fine anno mi chiamano!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (25)

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Raggioluminoso9 maggio 2010

La terra di confine - realtà e metafora. La vita è un incedere senza confini predefiniti, gioco di chiaro- scuri, gioie e dolori. In bilico alle falde dell'esistenza: situazioni, condizioni a volte difficili da "governare". Versi meravigliosi per una lirica bellissima.

Antonella Bonaffini9 maggio 2010

Una poesia che trasuda in versi di mirabile intensità espressiva una condizione di dolorosa fatica... splendida!

Giorgia Spurio9 maggio 2010

"Cammino lungo il valico tra la luce e il buio perennemente in bilico tra il subllime e il fango" è stupenda.

A
Arelys Agostini9 maggio 2010

La tierra del confín...último paso para atravesar la ultima frontera... Un buscar y quizás no encontrar que nos lleva a pensar que quizás entre esa división esta la respuesta. Estupenda lírica, rica de bellas y melancolicas metáforas que se pueden interpretar de diversas maneras. Complementi

Aldo Bilato9 maggio 2010

ma il contrabbando dei sensi è reato?... cara Marina allora hai peccato... va a finire che andando avanti e indietro in bicicletta... spacciavi proprio quelle... ahahah... sei fantastica... hai un modo di versare... universale. complimenti. cià.

S
Silvia Cingolani9 maggio 2010

...perennemente in bilico tra il sublime e il fango... come mi somiglia questa poesia! GRANDE MARINA! come sempre.

Enrico Baiocchi9 maggio 2010

Vita di confine, tentando avventurose sfide, giocando con il destino oltre la barra e rientrare nella propria tana vincendo scommesse con la sorte, e pronti a rimettersi in gioco con la speranza di farla sempre franca. Una metafora che calza a pennello con il carattere indomito dell'autrice.

Che bella! metafore intense che descrivono il proprio interiore come la terra dove si dimora... essere perennemente al confine tra il buio e la luce tra il sublime e il fango risalendo contro i nostri principi ecco l'eterno conflitto dentro di noi quel non riuscire a superare certi confini... stupenda

D
Dalassa9 maggio 2010

Difficoltà nel comprendere la vita, contrasti che dimorano nella nostra consapevolezza... siamo ombra e luce ...in marcia verso il confine e l'animo sopporta la tensione dell'ignoto... Magnifica.

M
Mau03589 maggio 2010

Più ti leggo e più trovo appassionante il farlo. Hai sempre molto da dire e lo dici con grande sentire e qualità,ma, soprattutto, credo, con grande coraggio e sincerità.

Massimo Mangani9 maggio 2010

metafore e similtudini rendono bene il tuo sentire ...meno male che oggi non è più reato il concubunaggio ...la sai altrimenti che casino sarebbe buona recita a giorni tocchera anche a me ma da genitore .

Kiaraluna9 maggio 2010

Sai sempre rubare l'attenzione e il cuore Marina... con la profondità della tua anima e la maestria nel farla trasparire con grande stile. Brava,è semplicemte stupenda.

Salvatore Ferranti9 maggio 2010

Anche io sono una persona "di frontiera". tu hai le montagne ed io ho il mare... che si separano da ciò che è sconosciuto, da ciò che è diverso... poesia che è anche metafora della vita e della precaria condizione umana.

Doraforino9 maggio 2010

Si cammina sempre lungo il valico tra il buio e la luce, risalendo sempre verso la china. Questo vivere tra il battere ed il successivo levare dello scandire del proprio cuore ... Molto apprezzata.

Silvia De Angelis9 maggio 2010

Immensa spontaneità in una lirica che mette in evidenza l'intenso vivere del cuore... sempre in prima linea nell'esistenza... Lirica piaciutissima

Ela Gentile9 maggio 2010

Stupendi versi per parlare dei confini che ci sono anche nella vita di tutti i giorni e tu lo hai fatto usando metafore bellissime e ti sei rivelata ancora una volta padrona di una immensa scrittura che è un piacere leggere ed apprezzare.

Vivì9 maggio 2010

Sempre in bilico sulla strada del confine. Una metafora che un po' sento mia e che condivido in pieno. Lirica molto molto apprezzata.

Danielinagranata9 maggio 2010

splendide metafore un ritmo molto riflessivo, un sentire forte nella sua profondita' molto bella

Berta Biagini9 maggio 2010

Ogni giorno, in qualsiasi cosa che facciamo siamo sempre davanti a qualcosa che non sappiamo dove ci farà arrivare – sappiamo soltanto che esiste il bene ed il male – bisogna solo saper scegliere portando nella nostra sacca solo quello che avrà un avvenire per noi e per gli altri.

Moreno il Duca9 maggio 2010

molto bella e coinvolgente l'apertura della poesia è meravigliosa ma direi tutta la poesia molto intensa ed espressiva

Metafore a rendere l'idea di come un animo non sa cosa fare, di come la ua anima è in perenne trattativa con se stessa per varcare il conine tra un stare bene e stare male... Adagiarsi su un calmo letto di fiume? Oppure lasciarsi andare? Vivere un amore dove non si sa a cosa porta o essere razionali? non si sa, con il bagaglio in mano continuiamo a camminare... Bellissima e molto sentita Marina... La conservo... Grazie mille amica per queste liriche

Clara Gismondi9 maggio 2010

Al confine ...tra dentro e fuori e ogni tanto ci troviamo proprio in una zona franca, terra di nessuno, dove è tutto sospeso anche l'esatta individuazione tra la realtà e la fantasia, il giusto e lo sbagliato, tra la luce e la notte. La soluzione è l'attesa in un cambiamento. Molto interessante il senso di quello che esprimi in poesia! A volte mi ci ritrovo in pieno!

Barbara Golini9 maggio 2010

splendida questa tua poesia che contrabbanda le emozioni in zona di frontiera e passa da un luogo all'altro come i sentimenti che superano confini anche tra di essi e non solo quelli reali. L'amore che hai descritto in maniera al solito originale e profondamente significativa del tuo splendido modo di essere mi ha lasciata profondamente emozionata. Molto molto condivisa cara amica del sentir profondo. Buona gita e Buona recita! Torino è davvero bella!

Daniela Pacelli9 maggio 2010

Deliziosa, tra il margine del foglio e la riga bianca cammino lungo il valico tra luce e buio in bilico tra il sublime e il fango... metafora da brivido, l'anima, il cuore la mente al confine della frontiera! Toni pacati e sereni trasudano dalla lirica. Applausi scroscianti, bellissima Marina!

Giorgio Lavino9 maggio 2010

Dice un mio amico filosofo che ci sono mille ragioni per fare una cosa, mille altre per non farla. Spesso però noi decidiamo di non decidere. Ossia scegliamo di restare al confine tra quello che dice la ragione e quello che dice il cuore. Io stesso che scrivo poesie molto spesso faccio scelte poco poetiche, nel senso che sono legate alla comodità del razionale. Lirica molto bella.