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Famiglia 9 maggio 2010 · lettura 2 min · 3466 letture

Lettera ad una madre - dall'Afghanistan

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Odore d'armi e fuoco di battaglia nel mio sguardo acceso. Mamma mio rifugio mio respiro nelle braccia tue sto per ritornare. Frena i miei infuocati impulsi col tuo bacio sulla fronte e una carezza sul mio viso. Madre mio sollievo cura questo male. Dammi la forza di non più tornare in questa guerra tra la polvere e gli spari, il deflagro delle bombe e il rombo dei cannoni. Riporta in me il sereno col tuo incondizionato amore! Medaglia d'oro al militar valore brillerà preziosa sul mio petto, ma più cocente è per me il disonore perché son qui al riparo e mentre scrivo sento lontano le raffiche a ventaglio del cruente mitra: ecco riprendere i fuochi repentini. Grida di bimbi e di madri mi lacerano la mente, mentre la loro vita tormentata muore. La penna fulminea mi sfugge dalle dita e i miei passi rapidi più che baleno tagliano l'aria oltre ogni respiro, verso l'eco risuonante di vite da salvare. Qui dove della funesta guerra continua duro il concerto, l'indiscusso successo della mia impresa oltre ogni premio sarà più certo. Se mai più mi vedessi a te ritornare, madre mio bene più prezioso, tieni stretta la croce sul tuo cuore: ci rincontreremmo lassù alla splendida Celeste Reggia dove regna il Divino Amore.
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Da ogni luogo della terra palpita il cuore dei figli per la propria mamma: bene inestimabile, amore di incomparabile valore! Auguri a tutte le mamme e alla mamma del militare di questo testo, che attende con ansia il ritorno del figlio.

L'autore
Ausilia Giordano
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Commenti (2)

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M
Maria Rosy9 maggio 2010

Cosa bisogna dire alle soglie del 3000 che ancor l'uomo trova scuse per le guerre? Non è denigrare quei militi valorosi che sono laggiù a rischiare la vita ma è denigrare il potere che l'uomo usa malamente e per scopo unico il lucro. e che loro beatamente tranquilli godono i frutti di tante nefandezze e per prima la guerra sotto qualsiasi vessillo essa sia

D
Domenica Caponiti14 maggio 2010

intensa riflessione... dolore di un figlio di fronte ai disastri della guerra e il suo pensiero va alla madre, sperando di rivederla... poesia molto apprezzata