Contemplando il volto

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (22)
Un viaggio bellissimo intriso nella spiritualità, dove trasuda una serenità diversa rispetto al grido graffiante l'anima delle precedenti liriche. Anche se parli della tua mente inerme e assente, ma non credo sia così assente, i pensieri ci sono eccome. Bellissima, particolarmente apprezzata per la delicatezza dei versi ! Applausone Marina, è da fiocco!
Io prima ero credente in un modo strano... ma ho avuto un segno... adesso non credo soltanto... di più...e che Dio ci assista. E' splendida!
Cristo si, chiese no... per me è così! refrattario alle sovrastrutture... brutture inventate dai perfidi ingannatori... le icone i miti ed il busines che ci sta dietro mi fa vomitare... la poe è bella... solito stile magistrale... torna presto... complimenti. cià.
è bellissima, lessicamente incantevole... un viaggio confessione nella prima e più antica domanda dell'uomo... vero... beato è chi riesce ad avere fede, come te, anche e sopratutto dopo un travaglioso vaglio interiore... la chiusa poi a me è piaciuta particolarmente... grazie mille...
Difficile trattare un tema così profondo, altrettanto commentare un poesia che annulla le distanze tra l'anima ed il Cristo. Anch'io credo, ma solo in quel Cristo che per gli uomini ha dato la vita, per nulla invece sulla pomposità, sulle ipocrisie e le false verità di cui i suoi "ministri" hanno per secoli infarcito la dottrina. Una confessione diretta e personale, a cuore aperto, espressa con la consueta maestria impreziosita da una profonda dichiarazione di fede.
Bellissima poesia, dove mi sono persa nel viaggio insieme a te, nel contemplare il suo volto e nel dirgli Ti credo, perché io credo molto a Lui. Grazie Marina anche per il tuo Ti credo!.
bellissimi versi, la chiusa mi lascia senza fiato... io credo nella forza della fede, (anche per me la chiesa è un discorso a parte) e se una persona riesce veramente ad affidarsi a lei, anzi a LUI è MOLTO molto fortunata. Marina
Il fascino della sacra sindone... un mistero senza fine. anche chi non crede rimane comunque affascinato da questa "sacra Reliqua". un'esperienza da fare sicuramente. splendida poesia.
Emozione pura Marina... io non so più a cosa credo e ne avrei tanto bisogno. Una poesia che trasuda d'anima, ti abbraccio .
La nostra religione ci impone di credere senza poter vedere eppure in me c'è fortissima la ricerca di qualcosa di tangibile /parte razionale) però vorrei credere senza toccare con mano (San Tommaso) me è lungo e difficile il percorso della fede... e il mio cammino continua forse senza meta! Bellissima .
Ci sono momenti nella vita dove la fede purtroppo la abbandoniamo e parlo di dedicare a Lui il pensiero, far ascoltare la nostra voce... Perché siamo così avviliti da non rivolgersi a Lui. Io ho sempre creduto in Dio, mi sono allontanata e sto cercando di ritrovarlo... Perché la fede è forza ed è fortunato chi vive e crede in Lui. Stupenda Marina. Conservo!
Quello che ci "frega" è che affrontiamo la fede col senso della ragione e per questo a volte troviamo delle porte chiuse difficili da aprire... ma il fatto stesso che l'anima è sempre in viaggio alla ricerca di un appiglio per ancorare la propria fede, questo forse ne determina già un aspetto di religiosità. Grande Marina
Struggenti e coinvolgenti versi, li ho veramente sentiti, l'adorare la sacra Sindone da una sensazione strana diversa da quella che predicano i preti, lo vista e andrò a rivederla domani. Versi molto apprezzati.
una grande emozioni hai trasmesso con la tua poesia vedendo quel telo che ha raccolto le impronte di un uomo ucciso fra le sofferenze
Particolari personali sensazioni in un momento in cui un'effige sembra comunicare e farci sentire tutta la sua intensità in un vissuto attimo di spiritualità... Lirica molto apprezzata
Difficile trovare parole per una così grande emozione – bello vedere con i propri occhi e non solo in tv o sui giornali l'immagine di cui tanto si parla. Colpita da questi versi che sono come una preghiera.
è una poesia che offre moltissimi spunti di riflessione La Fede... puoi non averla e poi un giorno può arrivare all'improvviso ho un'esperienza da raccontarti appena avremo modo IO ora Credo suggestiva e bellissima
Mi hai fatta rabbrividire dall'emozione... sai alla fine troviamo sempre una ragione per crederci e ti assicuro che in questi versi ho percepito una grande spiritualità e il bisogno di affidarsi a Qualcuno che è al di sopra della mente umana ...io ci credo
Impatto emozionale per una visione che ha lasciato il segno e una riflessione su di sè e il rapporto con la spiritualità. (Sei andata a Torino a vedere la Sindone) Ognuno di noi ha un rapporto personale con l'argomento e a seconda dei momenti della vita si è più vicini all'assoluto... Bella!
La spiritualità - un mistero infatti. Vi sono emozioni che si provano solo in certi luoghi e davanti a certi oggetti. Una forza "vitale" un'energia difficilmente spiegabili. Spiritualità lontano da quelle che sono le false credenze e la cecità di molti di coloro che dovrebbero esserne i degni rappresentanti. Versi molto intensi. Una lirica densa di emozione, piaciutissima!
La confessione vera è proprio la predisposizione di chi deve ascoltare a recepire ciò che gli piace ascoltare. Senza stupirsi o scandalizzarsi. Le parole come liberazione e non altri chiodi per altre croci. Il peccato va allontanato con la contemplazione per il verbo che unisce i giusti non li divide. Credo che nonostante l'inflazione parolaia dei nostri tempi, all'uomo contemporaneo manchi proprio un nuovo lessico che sappia aprire i cuori e combattere l'apatia in cui siamo un po' tutti precipitati. Bellissimi versi, altri ancora ad opera della poetessa della conservazione.
E' da un periodo che non pubblico né commento poesie. Per necessità familiari di prioritaria importanza, ad eccezzione dell'ultima che ho voluto dedicare a mia figlia. Su questa poesia, eccezzionalmente, mi soffermo a contemplare anch'io il volto di Colui senza la cui posizione al centro di ogni esistenza umana, nessuna vera cultura potrebbe definirsi tale. Ed è davvero indescrivibile l'emozione che mi danno i versi. Mi fanno pensare alle parole del Verbo Santo, sulle quali, spesso, nella vita, mi sono soffermata: "Senza di me, non potete fare nulla". E' vero. Possiamo girare in lungo e in largo. Sbattere miliardi di volte la testa contro il muro. Senza di Lui, non possiamo fare nulla.





















