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Introspezione 12 maggio 2010 · lettura 1 min · 4762 letture

La rammendatrice

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Da tempo immemorabile siedo qui all'ombra dilagante del crepuscolo, curva sulle anime sfilacciate con ago e filo di resistente seta. Rammendo Rattoppo Ricucio Il movimento del braccio ritmicamente uguale, decisa pazientemente a restaurare anche quelle più sdrucite. Stamane dallo scompigliato mucchio la mia ho ripescato. Logora Scucita Stinta Invano ho fatto passare il serico filamento nella cruna dell'ago a riparar la trama. Lisa Consunta Accartocciata In controluce l'estrema trasparenza rivelava. Deposti ago ditale filo, ho lasciato che il crepuscolo si stemperasse in notte.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Daniela Pacelli12 maggio 2010

Curca sulle anime sfilacciate all'ombra dilagante con ago e filo di resistente seta. Rammentare, rattoppare, ricucire. Stupenda metafora di vita, la vita è così, pensieri emozioni e sensazioni che si rammendano, si cuciono, si srotolano e si cuciono nuovamente. Condivido pienamente questa bella lirica srotolota in una riflessione molto azzeccata. Complimenti!

Raggioluminoso12 maggio 2010

Quanti strappi nell'animo, quante cucite e quante ricucite, bellissima l'immagine della trasparenza che evoca una infinità di pensieri. Metafore strepitose. Una lirica che sento particolarmente e che condivido totalmente. Molto bella!

Antonella Bonaffini12 maggio 2010

Molto espressiva... mettiamo toppe sino alla fine... condivido la sensazione è quella... bellissima!

Ela Gentile12 maggio 2010

Rammenda qui, rammenda lì, anche se con resistente filo di seta, l'anima ad un certo punto si logora, si consuma e diventa quasi trasparente, non ce la fa più e si arrende e, nel crepuscolo, attende la notte. Bellissima metafora di vita con le sue emozioni e le sue battaglie giornaliere. Complimenti Marina.

Asociale12 maggio 2010

che splendida immagine hai dato, dei sentimenti ...

Lina Sirianni12 maggio 2010

Si può giustificare- rammentare molte cose, ma alcune non si ripareranno mai, meglio desistere... versi molto apprezzati e letti con piacere

P
Pp12 maggio 2010

Metafora azzeccatissima, per un'introspezione che vede partecipe la nostra brava autrice, ma anche molti di noi. Stupenda come sempre. La tengo tra le più belle!

Anna Maria Obadon12 maggio 2010

Forse per far tornare nuove le nostre anime ci vorrebbe un antico telaio di legno dove i fili si passano con pazienza a mano ripristinando l'ordito. Un lavoro certosino ma chissà che non ci si riesca! Bellissima.

Salvatore Ferranti12 maggio 2010

Poesia che parte dal particolare, e arriva all'universale. dal dettaglio alla visione globale. dall'osservazione del mondo a riflessione sulla vita e sul destino. versi che commuovono, e fanno fremere la parte più intima del cuore.

Durante la notte almeno non ci sono giochi di luci a rivelar trasparenza e "buchi" vari... Quante volte cerchiamo di ricucirci l'anima, di mettere una toppa per riparare gli strappi che ci sono stati fatti? Meglio a volte lasciare la pelle e l'anima consunta, e goderci di quel riposo notturno! Una poesia di introspezione molto malinconia a rivelar animo sensibile e fragile... Stupenda Marina!

Clara Gismondi12 maggio 2010

Struggente e bellissima. Mi ci sento e stempero lasciando il corpo al buio nella mente...

Kiaraluna12 maggio 2010

Una resa che conosco... rammendi inutili, che strappo dopo strappo inghiottono ciò che resta. Bellissima quanto amara... profondamente sentita sulla pelle Marina.

Vivì12 maggio 2010

Rattoppi e rammendi alla fine non possono più nulla per tenere insieme un tessuto che non né può più. Lirica dai toni amari e coinvolgenti, molto sentita e apprezzata.

Giovanna De Santis12 maggio 2010

rammendare cucire ricucire e poi l'attimo della resa e poi ricominciare poesia fortemente sentita stupenda stesura

Francesco Scolaro12 maggio 2010

Forse siamo più bravi/e a rammendare le anime altrui, quando si tratta delle nostre abbiamo molta più difficoltà e allora deponiamo ago e filo affidando il compito al tempo che quasi sempre è saggio. Straordinariamente bella.

Silvia De Angelis12 maggio 2010

...i rattoppi e rammendi, nella vita, sono sempre molto dolorosi, eppure, spesso bisogna farli... forse è più semplice aiutare a ricucire gli strappi altrui che non i nostri... Lirica originalissima, mlto piaciuta

Berta Biagini12 maggio 2010

Una poesia che sembra di leggere allo specchio, talmente è colma di metafore – ogni verso una parte di noi si specchia cercando vie d'uscita da un mondo che più non riconosciamo.

Moreno il Duca12 maggio 2010

credo che noi siamo bravissimi a ricucire e coccolare gli altri piuttosto che leccarci le nostre ferite aspettiamo o moriamo dissanguati oppure mister tempo sistema tutto brava belle metafore che sprigionano immagini lucenti complimenti

D
Dalassa12 maggio 2010

Non siamo sempre capaci di dibattere con i nostri "fantasmi passati", anche se si tenta di ricucire lembi strappati di vestiti un po' consunti per il proprio decoro... metafore efficacissime che accrescono il valore della poesia.

S
Silvia Cingolani12 maggio 2010

Marina questa poesia è bellissima, ed io che sono rimasta senza parole, posso solo dire che a volte, anche se non si riescono a cucire i brandelli delle nostre ferite, già il fatto di guardare attraverso i buchi è già un risultato...

Enrico Baiocchi12 maggio 2010

Occorrerebbe essere grande artista del ricamo, ormai le falle più volte riparate non offrono una base consistente e allora forse meglio una bella toppa che copra tutto, che dia allegria con colori e trame sgargianti sì da farci credere di essere nuovi. Il tempo farà il resto e alla fine la nostra anima a pois ci farà sorridere e magari solo per un istante dimenticare i buchi nascosti.

Danielinagranata12 maggio 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte. molto originale e molto ben scritta

Barbara Rossi12 maggio 2010

Metafora che ben rappresenta l'anima ...logorata dai tormenti da una vita che consuma ogni giorno un po'...la chiusa è meravigliosa. Condivisa!