Ritornare
Paolo Ursaia
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Non vagheremo più
solitari e stanchi
nel buio d'una notte imposta,
nell'oscena costrizione
di cuori di pietra
che pretesero il nostro sangue
in cambio d'un osso
gettato di malagrazia.
Sei come neve
candida ed abbagliante
ed il tuo nome è musica
che conversa col vento;
ti ho incontrata,
e nel crepuscolo rosa
ho toccato con le mani
la luce del tuo amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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Grazia Bianco14 maggio 2010
Ritornare per immergersi nella dolcezza infinita dell'Amore, una sensazione senza eguali!
Antonella Bonaffini14 maggio 2010
Amore a 360 gradi per ua lirica dolcissima solo da assaporare... molto bella!
Berta Biagini14 maggio 2010
Versi che lasciano sempre trasparire un grande amore nel quale immergersi. Dolcissima.



