Cinema di provincia

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (14)
Riporta al film "nuovo cinema paradiso"! Lievi immagini lette tenuamente e ad agio per gustarne l'emozione tra le rosse poltrone intirizzite di solitudinem in attesa degli spettatori che non verranno. Intensa, originale e molto apprezzata. Brava Marina
Questa è una poesia che ho letto con molto piacere, particolarmente suggestiva e per me... nostalgica. Splendida
Sembra di stare realmente in un vecchio cinema di provincia con quelle poltrone rosse vellutate e con pochi spettatori in sala. Dà idea di un racconto retrò, anche con il video abbinato. Molto bella ed è stato piacevoilissimo leggerla. Bra vissima Marina
Quando ero piccola ricordo che vicino casa c'era una grande cinema cui d'estate l'addetto al proiettore che era anche un tuttofare, nell'intervallo azionava un meccanismo per cui il tetto si apriva piano piano in due sezioni ed io rimanevo stupita a guardare il cielo. Una grande tecnologia per quegli anni. Grazie alla poetessa che mi ha riportato indietro nel tempo. Lirica apprezzata.
Una fatica immane uscire dal guscio... guardare la vita in faccia alla luce spietata del giorno, dove la realtà ti aggredisce rubandoti i sogni. Una poesia che sento mia... profondamente. Stupenda.
L'atmosfera di un piccolo cinema di periferia mi riporta indietro nel tempo quando ci emozionavamo guardando film "neorealisti" ed uscivamo sempre un po' più ricchi di sentimenti. In una giornata uggiosa è bello rifugiarsi nel passato e tornare per un attimo bambine con l'opportunità ormai perduta di saper esprimere un sogno.
Spettatrici ora di un bel film di domenica pomeriggio quando nelle città di provincia c'era il cinematrografo a far compagnia ... Ora siamo in casa con uno schermo ultrapiatto non si esce se piove, e abbiamo gli altoparlanti in versione cinema! Bellissima introspezione che fa vivere un bel brivido dentro di gusti passati e ... bella musica!
...la primavera si è dimenticata il suo abituale ruolo, si da rendere solitario un grazioso accogliente cinema ed anche le uscite ai lati del lago trasmettono una certa malinconia... Lirica molto piaciuta
Hai miei tempi bisognava accontentarsi di ciò che ti offriva una piccola cittadina ed il cinema era un evento straordinario. Questa lettura mi ha riportato indietro nel tempo, riflettendo su come sono cambiati i tempi. Bellissima e molt apprezzata.
Immagini donate incredibilmente suggestive e pare proprio d'esser dentro quel piccolo cinema con il sapore dell'infanzia e lo stupore negli occhi. Il lettore si ritrova seduto sulle poltroncine rosse e davanti ai suoi occhi scorrono i versi di questa magnifica poesia. Infiniti inchini a questa poetessa che sa sempre incantare
Come è semplice tornare bambini quando si leggono certi versi – mi sono venuti subito in mente i gelati a forma di boero che uno dietro l'altro mi mangiavo senza sosta - il cinema era proprio di fronte a casa – neanche 100 metri, eppure quei piccoli gelati erano una manna.
Da bambina abitavo in un paese e ricordo con nostalgia il vecchio cinema mi hai fatto ritornare indietro negli anni quando tutto sembrava semplice e quando le piccole cose ci sembrano grandi è una nostalgica e bellissima poesia
questa tua poesia mi riporta ai tempi spensierati della mia giovinezza, quando con gli amici in bicicletta andavamo in città per vedere il cinema la domenica pomeriggio bei ricordi e bei tempi passati grazie Marina
La paura dell'ignoto, di uscire allo scoperto, di guardare in faccia la realtà... meglio restare chiusi nel proprio buio interiore, vivere una vita immaginaria, come si fa quando ci si immerge in un bel film... Ma prima o poi bisogna affrontarla quella realtà per iniziare a vivere ... e a respirare. Così l'ho voluta leggere . La trovo fantastica














