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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Riflessioni 21 maggio 2010 · lettura 1 min · 3158 letture

Saldi

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Sono qui. Sono in vendita. Saldo di fine stagione. Merce usata di seconda mano. Con pochi soldi mi puoi comprare anche a piccole rate. Quattro illusioni, una frase banale ogni tanto, quando ti ricordi. "Sei bellissima" mentre consumi l'ennesimo amplesso distratto, già sognando il prossimo acquisto. Sullo scaffale dei sentimenti occupo l'ultima fila, quella più in basso. Chiunque mi può afferrare con una sola mano, senza fatica. Sorriderò a chiunque mi offrirà una parola gentile.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

In questi giorni sono un po' discontinua perché ho diversi impegni di lavoro. Chiedo scusa se trascuro qualcuno di voi.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (15)

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Ela Gentile21 maggio 2010

Molta ironia per una verità che succede facilmente ed una donna arriva a sentirsi un oggetto, tipo usa e getta, ed arrivare a desiderare un sorriso ed una parola gentile.

Raggioluminoso21 maggio 2010

Una lirica bellissima, di quelle da sfogliare per coglierne i diversi significati. C'è un mondo intero in questa deliziosa poesia. Da leggere, rieggere ancora leggere, senza mai stancarsi! Piaciutissima

Daniela Pacelli21 maggio 2010

Tempi di crisi, saldi ancor più accattivanti... essere sullo scaffale dei sentimenti occupando l'ultima fila, quella in basso, sorridendo a chiunque offra una parola gentile... A volte ci se sente avviliti in cerca di parole di conforto e crediamo nei sorrisi che incontriamo ma... non bisogna venderci al primo che incontriamo...

Angela21 maggio 2010

Stupendi versi che sfiorano con rara sensibilità la difficile condizione femminile in talune situazioni della vita in quei momenti in cui tutto il bello sembra ormai perso quando il cuore è ancora vivo palpitante desideroso di felicità e ed è dispondo a scendere a comromessi mendicando la sua fetta d'amore usurpata dal'incogruenza della vita

Salvatore Ferranti21 maggio 2010

Poesia molto diretta, con un messaggio che si nasconde sotto la superficie del verso. Ma non è difficile scorgerlo, basta leggere attentamente. Siamo tutti in saldo, o lo siamo stati, almeno una volta nella vita. versi chiari, senza fronzoli, poesia di grande respiro.

Beh questa riflessione mi piace tanto perché rispecchia molto quel sentire di oggi, quel pensare che dobbiamo vedere anche nel sentire affetto quel momento di saldi? Che a volte abbiamo o stiamo in una scala così bassa di sensazioni e di stima degli altri che andiamo a cercare un piccolo pensiero! mi è piaciuta tanto

Che bella originalissimo paragone anche il sentimento in saldi... una richiesta d'affetto di un sorriso non costa niente porgere una mano o una parola gentile .Bellissima poesia d'intensa riflessione

S
Silvia Cingolani21 maggio 2010

Bellissima questa poesia... una richiesta d'amore disperata! Un bisogno d'affetto così grande che ci si accontenta anche di poco... poco... molto spesso capita così a tante donne, io però penso che l'amore verso se stessi non deve mai essere svenduto. Grande riflessione...

Silvia De Angelis21 maggio 2010

Capita, in alcuni periodi della vita, di sentirsi un po' accantonati da tutti ed in quel caso, non resta che "rimbellettarsi" e rimettersi in gioco con imprevisti nuovi presupposti che riaccendano l'anima spenta... Piaciutissima lirica

Berta Biagini21 maggio 2010

Particolari versi da sfogliare lentamente per riuscire a capire cosa si nasconde in essi – tristezza e desiderio fanno a cazzotti in un momento forse non dei migliori.

Giovanna De Santis21 maggio 2010

condivisa sommessa ribellione, capita sentirsi come oggetto in saldo al banco dell'usato, quando gli altri non si pongono come sentiamo di meritare originale profonda poesia in versi strepitosi

Antonella Scamarda21 maggio 2010

Il senso dell'abbandono, può essere tale, a volte, che ci si accontenterebbe di poche, e consapevoli banalità,di squallide ipocrisie, pur di credere di appartenere al cuore di qualcuno... L'amarezza di questi versi è sconvolgente, per chi ne coglie e ne condivide il significato... Bellissima lo sei veramente

Giorgio Lavino21 maggio 2010

I saldi la delizia delle donne. La dannazione per i mariti. Che, come me, si trascinano appresso alle moglie per le strade delle città alla ricerca del saldo perduto. Anzi da acquistare. Madonna che... per me è una vera tortura. Comunque la poesia è sfiziosa e originale e me la conservo per leggerla quando vado in giro per i negozi. Così almeno mi distraggo un po'. Un caro abbraccio.

Clara Gismondi21 maggio 2010

Bella ...Capisco la discontinuità come puoi ben comprendere anche tu! Ci stiamo avvicinando...

Vivì23 maggio 2010

Una metafora davvero suggestiva quella di sentirsi merce in saldo. Una poesia densa di significati tutti da scoprire. Una poesia che colpisce e fa riflettere. Lirica molto apprezzata.