Primavera
Paolo Ursaia
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Sbrinato dal vento dell'amore
si scioglie commosso
questo cuore in inverno
e fugge l'orrore della siccità;
svapora alfine
l'assenza di vita
e m'inzacchero di gioia
arrendendomi alle tue carezze.
Spalanco gli occhi
sulle immagini offuscate
dei miei antichi desideri
e riscopro il giardino dei gelsomini.
Sono io l'abitatore del sogno,
e sono assetato di te
che fai coppa con le mani
alla mia anima rinata.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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Grazia Bianco25 maggio 2010
Una coppa che disseterà il tuo cuore! Meraviglioso nettare...
Kiaraluna25 maggio 2010
Sempre grande tenerezza nei tuoi versi... brezza d'amore che mai si placa. Piaciuta immensamente Paolo.
Anna Maria Obadon25 maggio 2010
Abbeverarsi alla mani della propria donna come ad una fonte di acqua chiara che rinnova la propria anima e riempie di gioia il cuore. Bellissima.



