Le storie che non esistono

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (7)
Anna, spettacolare questa poesia... solo le storie non esistono, ma per fortuna i tuoi versi si... e sono sempre un'ottima lettura... non esistono commenti... questo è un mix perfetto di parole e musica...! chapeau
Ho riletto questa poesia e non posso fare a meno di affermare che è bellissima. Anzi, devo anche chiedere perdono a questa poetessa perché, finora, non avrei mai creduto che potesse arrivare a vette così alte . La composizione ha un'impalcatura solida, un'esposizione perfetta e mi "dice" sensazioni superiori. Insomma, a mio immodesto parere, questa poesia è intelligente ed affascinante. Avercene di versi così.
Versi che sono anima... ferita, forse arresa, ma in cerca di una mano tesa, perché la voglia di vivere, nonostante,è radicata in noi. Davvero grande... complimenti Anna.
Sarebbe davvero bello... essere una persona che non esiste... forse l'unico modo per avere la certezza di essere esistiti "non esistiti" invano... quando qualcuno... si accorgerà di noi... particolarmente apprezzata.
Dovrei approfondirla parecchio... Per il momento posso dire che, senza dubbio, ha qualcosa di originale e che attira l'attenzione del lettore... Non mi dispiace, anzi... l'ho apprezzata molto.
Esistono anche personeche scelgono di... non esistere. Diventano trasparenti per se stesse e per il mondo. Attraversanolastrada, frequentano luoghi di lavoro e di svago e... nessuno le vede. Sono totalmente trasparenti, trapassabili come fantasmi... Se ne guardano bene dal rischio di essere avvicinate, toccate, anche soltanto osservate, perché questa non esistenza è una scelta, dolorosa, ma inevitabile, per smettere di sanguinare...
ho letto per caso questa tua poesia del 2010. la trovo una riflessione triste ma purtroppo vera. Ci sono persone si cui nessuno si interessa se non Dio stesso. vivone e muoiono da soli e tu hai reso nel migliore dei modi il dramma che più che della solitudine, chiamerei dell'ignorare, del far finta di non vedere. Il tuo animo empatico è ferito da tutto ciò e per questo scrivi versi di tal comprensione del prossimo. grazie per tanta sensibilità trasmessa!







