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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Introspezione 30 maggio 2010 · lettura 1 min · 3256 letture

Uova di rospo

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Eri ancora là identica come allora. Ti ho vista salendo verso S. Anna dal sentiero che conduce i viandanti al respiro dei monti. Immagine rara di te che dal muretto ideavi il futuro. Solo ieri eco di spari che dalla forra scendevano a valle trascinando martirio di cuori nel sangue, ibernati tra le acque glaciali del Lete, immemori dell'orrore in attesa d'inedita vita. Ho raggiunto il greto sciogliendo i lacci. Ho intinto le dita dei piedi tra i sassi e le uova di rospo. L'ultimo sguardo verso l'alto, alla piega soave delle tue labbra. Arriverò purificata come quando eri tu a portarmi in grembo. Mamma.
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Ho ritrovato una foto scattata da mio padre a mia madre nel 1946 all'Orrido di S. Anna – Cannobio (VCO) che si trova nei pressi della foce del torrente Cannobino, nella valle omonima a ridosso della Val d'Ossola. Qui dal 9 al 22 settembre 1944 fu proclamata la Repubblica partigiana dell'Ossola, terra libera dal dominio nazi- fascista. Tornare periodicamente in questi luoghi per me è un pellegrinaggio della memoria. Anche durante la recente visita con i miei scolari li ho ritrovato intatti. Ora come allora.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (17)

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Raggioluminoso30 maggio 2010

Quanto amore in quei ricordi che segnano i confini di vite e di tempi che tanto hanno donato. Molto bello leggere questa poetessa quando rievoca il passato. Splendida lirica!

Moreno il Duca30 maggio 2010

la poetessa dall'animo nobile e generoso rievoca tempi passati ed il ricordo della mamma bellissimi versi dove nell'animo risiede la spontanea sincerità per tradurre fatti e vite passate, complimenti

Clara Gismondi30 maggio 2010

La storia personale si mischia con una storia dell'Italia e diventa un unico coro accorato... Le fotografie dicono molte cose poi è raro trovare foto dei genitori quando erano giovani, io ne ho pochissime. Bella!

Angela30 maggio 2010

E palpabile in questi versi la grande commozione dell'autrice nel rievocare momenti importantissimi che forgiarono la storia d'Italia e la sua storia personale. Dolcissimo il delicato pensiero per la mamma. Una poesia densa di grandi significati morali un dono prezioso regalato a noi lettori

Enrico Baiocchi30 maggio 2010

Rivisitare i luoghi più cari, conservati nello scrigno della memoria, rivivere le stesse sensazioni provate dalla mamma mentre sorridente posava per il tuo papà, dimenticando per un istante gli orrori della guerra e del martirio deve essere per te angosciante e liberatorio, immergere i tuoi piedi in quelle stesse acque è un ricongiungersi, sebbene subitaneo, con i tuoi cari, un piccolo istante di paradiso.

Ela Gentile30 maggio 2010

Sono rimembranze tristi eppur care e ritornare in quei luoghi deve essere stato molto emozionante per te. Belli i tuoi versi in ricordo di tua madre e mi hanno commosso. Bra vissima Marina...

Aldo Bilato30 maggio 2010

che bella Marina!... cuore di scorpioncina non mente!... la sensibilità esce... la malinconia anche... Marte per ora ci ha abbandonato... certo non è reato parlar d'amore... con s'ìffatta stesura... a presto... complimenti. cià.

S
Silvia Cingolani30 maggio 2010

Mi ha fatto molto riflettere la chiusa di questa tua bellissima poesia a ritroso nella memeoria. Purificati come quando eravamo nel grembo materno... forse è l'unico periodo di pura felicità della vita... una volta usciti di là...vabbè grazie Marina e

Vivì30 maggio 2010

Il ritornar sui luoghi cari alla memoria è davvero come fosse un pellegrinaggio verso il luogo sacro. Una foto ha fatto scattare un ricordo improvviso e questa bellissima quanto interessante dedica alla mamma. Lirica molto molto apprezzata.

Silvia De Angelis30 maggio 2010

Versi meravigliosi, elaborati con estro e pregio da una fantastica autrice, che si sofferma, con intensità, sul ricordo della propria madre... piaciutissima lirica

Una poesia densa di amore, di ricordi dell'anima di quelli che non si cancellano mai, di quelli che nel tempo sempre è bello rituffarsi per rifar nascere l'anima nelle origini di noi... Tempo passato, amore di mamma, storia nella storia... Un incanto di lirica di stesura immensa. Grazie

Kiaraluna30 maggio 2010

Ho i brividi Marina... posso toccare l'amore, la nostalgia... la voglia di una nuova carezza... li conosco bene. E' meravigliosa... da stringere il cuore.

Barbara Golini30 maggio 2010

nostalgia di luoghi, sensazioni, emozioni in questa bellissima poesia scritta con cuore e con la mente a ricordo personale e collettivo d'un'Italia impegnata a costruire e fuggire via dalla rovina... ricordi che non andrebbero mai abbandonati, pensieri costanti per chi ha saputo dare la propria vita per la speranza, il futuro e la libertà. Molto bella.

Salvatore Ferranti30 maggio 2010

una poesia molto appassionante, perché scava nel passato per poi tornare alle consapevolezze del presente. tutto si ripete in questo mondo, tutto torna alla fine... come se ci fosse un destino, come se qualcuno l'avesse deciso. molto bella e condivisa.

Danielinagranata30 maggio 2010

Introspezione dove il tempo incide sull'anima e attraversando il cuore le emozioni sono esternate con una intimità profonda e sentita. poesia molto suggestiva ricordi rimasti indelebili nella mente molto piaciuta la conservo

Daniela Pacelli30 maggio 2010

Un'introspezione splendida, fatta di emozioni e ricordi doclissimi. Letta nei versi con molto entusiasmo e apprezzamento. Marina è sempre intenso e piacevole leggere la tua anima. Applausoni grandi!

Berta Biagini30 maggio 2010

A me è successo leggendo un vecchio indirizzo – sono voluta andare in quel luogo per credere di vivere istanti d'un tempo che mi erano stati solo raccontati. L'emozione non è mancata.