Come coltri le foglie

Come coltri le foglie
distese sotto l'albero antico
come neve le mani
adagiate in carezze leggere
sui tremori d'una terra ferita
pervasa da brividi d'ansie
che salgono su per i rami
a scuotere storie
grandi o meschine
fantasmi di cristalli già spenti
malati e immortali
come gli avidi sciami dei tarli
che hanno eroso l'antica campana
di sughero e fango
ora muta
come l'anima stessa del tempo.
Notte adesso.
Che in un lampo di stelle
si spezzi finalmente
quel filo
e libero voli quel sogno
e tacciano
sotto le foglie distese
fantasmi e illusioni.
©
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