Meninos de rua
Dopo un giorno alla macchia per un po’ d’altra vita dormono nel fango d’una mala parola i cuori calpestati dei
Dopo un giorno alla macchia per un po’ d’altra vita dormono nel fango d’una mala parola i cuori calpestati dei
Sento le rose aprirsi nei giardini e su di loro fiocchi lenti e inattesi mentre la notte accoglie voci di campane
Mi danza dentro lieve il fantasma beffardo dei silenzi in cui folle annegai ma ancora mi sorride il rosso della
Più veloci si fanno man mano i minuti e le ore e non tornano a dirti cos'è quell'istante che vola
Se anche solo con gli occhi a questo viso una carezza tento come a un abbraccio d'anime il destino quasi si arrende ma p…
Soffi di vento e sguardi di gabbiano negli occhi intenti ad inseguire nuvole migranti verso l'altra metà di quest…
Il vento scherza con le trine d'un salice e le tue che s'alzano leggere e fanno alone al tuo sorriso e agli occhi dove v…
C'è una siepe al di là di questo muro dove sei nata quasi a colorare il rincorrersi grigio dei giorni e de…
Corre leggera nei tuoi occhi un'ombra e le sue trame svelano a tratti sul finire rimpianti di parole mai dette pensieri …
Nulla mi sarà mai più caro della tua voce indelebile traccia dei pensieri viva a dispetto del tempo intent…
Brilla di stelle amiche stasera il tuo pianto alla luna che sa di ferite come sempre celate da maschere
Bastasse il tempo Dio bastasse il cuore a questo mare grande che l'artiglia chiederei assassino ed amico d'annegare
Frammenti di note lontane legate da fili di seta memorie di ninna nanna voce desiderata madre cieca e sfrontata
Rannicchiato in un angolo dei portici in via Roma col tuo cappotto ed uno straccio in testa per tutte le
Come coltri le foglie distese sotto l'albero antico come neve le mani adagiate in carezze leggere sui tremori d'una
Lampi come scintille ardenti negli occhi e nel fieno. Viaggiatori mai stanchi di viaggi estenuanti in bocche di perle e
Non dalle tue labbra scolpite scarlatte dipinte con un rossetto di ceralacca sigillate non dalle labbra ma dalla mente d…
Dai tuoi occhi silenzi come foglie dai rami. Ghiacciati come nebbie sgomente piatti come lande infinite solitari come
Fuori sospira il vento ai miei pensieri e li culla e prepara per loro una notte di stelle e barbagli di luna
Molecole di pioggia pettegole e saettanti ritornano a milioni dopo un giro vizioso come grilli parlanti a dirmi dove sei
Oggi ti sei svegliata così dolce che hai fatto di gennaio primavera e così chiara che non s'è
Scalzo cammino sulle strade sterrate che costeggiano il giorno e il sole addormentato sui campi di frumento e sui campi
Si fa largo in quest'ora improvvisa che sa d'ogni cosa inattesa qualcosa che afferra che stringe ghermisce,
Dura la terra non trapela dalle aride crepe lamenti per antichi dolori arida e dura e di granito ha il cuore e non
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