Fili di seta
Paolo Ursaia
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Acqua di risacca
che scompare nella sabbia
quel tempo vuoto,
muto ed indifferente
se non nell'angolo dell'occhio
nel solco d'una ruga
in un candido capello
che s'annuncia.
Poi,
il vento caldo del tuo volto
e tra le dita
cristalli d'amore
ed il cuore che fugge ancora
lungo sottili fili di seta
che mi portano a te
a scomparir nella nostra canzone.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Kiaraluna31 maggio 2010
Versi sempre soffusi ed eleganti Paolo... dove l'amore danza sulle ali di una farfalla. Apprezzata tantissimo.

