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Ribellione 1 giugno 2010 · lettura 1 min · 2736 letture

Scrivere

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Scrivere, mettendo in piazza bislacchi pensieri intime contorsioni, dando parola a ciò che altrimenti resterebbe muto, confessandomi al mondo piuttosto che all'ombra di una croce. Non l'assoluzione, né il premio di un'attenta valutazione riceverò domani per il mio ardire, ma sorridendo alla mia libertà, confiderò a questo foglio bianco che esisto anch'io.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (19)

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Antonella Bonaffini1 giugno 2010

Per me è tantissimo... per te no? Altamente espressiva ed originale, letta con grande piacere!

Raggioluminoso1 giugno 2010

Un bellissimo confidare in questa lirica, scrivere per sognare e scrivere per urlare il proprio moto dell'animo che non si arrende e che vuol levare la sua voce per farla sentire. Molto piaciuta per stile, forma e contenuto. Sempre i miei complimenti a questa poetessa. Lirica apprezzatissima!

Daniela Pacelli1 giugno 2010

Tu esisti e come! E noi ti sentiamo... scrivere nero su un foglio di carta vuol dire raccontarsi e non tutt sanno farlo, per timidezza o per assenza di pensieri. Intanto i miei applausi per il tuo modo originale di scrivere e poi per la riflessione posta qui come ribellione che apprezzo e condiviso! Applausoni Marina!

Anna Elvira Cuomo1 giugno 2010

quel "foglio bianco" con su il tuo scritto, diverrà una pergamena di immenso valore, perché nessuno scritto che viene dal sentire, è da denigrare

Ela Gentile1 giugno 2010

Si nello scrivere noi ci raccontiamo vicendevolmente, ci scarichiamo delle emozioni, della tristezza o delle malinconie e mettendo sulla carta i nostri pensieri bislacchi, come tu dici, ognuno come meglio può. Tu ci riesci benissimo e sei brava ed originale e questi versi che ho letto mi son piaciuti e li ho apprezzati e condivisi.

A
Arelys Agostini1 giugno 2010

Que importa donde escribamos? Lo importante es escribir lo que llevamos dentro y nos oprime el corazón... Son muchas las veces que usado mis propias manos para escribir en mi piel al no tener esa hoja de papel cerca; y como dice Ela: "cada uno hace lo mejor que puede" ... Interesante lírica que la Autora nos presenta hoy. Complementi

Anna Maria Obadon1 giugno 2010

A volte si ha veramente l'impressione di scrivere su rotoli di carta igienica forse perché le nostre parole non riescono a bucare lo schermo e no arrivano: Non è certamente il tuo caso perché sei sempre originale e denoti proprietà di linguaggio e indubbia intelligenza.

Silvia De Angelis1 giugno 2010

Originalità e spontaneo pensiero in una lirica scorrevole, in cui si mette in evidenza, il piacere di riportare sulla carta emozioni e particolari pensieri... Lirica piaciutissima

Anna Maria Scamarda1 giugno 2010

Non per nulla fra le funzioni che sono insite nella poesia, vi è quella di essere liberatoria. E l'ardire di non tenere i nostri "pensieri bislacchi" ingabbiati nella nostra mente, si chiama, appunto, come esprimi nei tuoi versi: Libertà. Già questi soli elementi, al di là del fatto che essi possano ricevere o meno le giuste valutazioni o considerazioni, sono sufficienti a quel piccolo, tenero fiore che da sempre abbiamo coltivato nel giardino della nostra anima... e che si chiama: poesia. Originalissimi e condivisi versi.

D
Dalassa1 giugno 2010

Ognuno di noi dovrebbe essere libero di potersi esprimere come meglio crede e nello scrivere la soggettività esplode completamente. Nella poesia c'è sicuramente una liberazione del linguaggio interiore che si offre oltre che a sé stessi anche agli altri con coraggio e che evidenzia l'impellente bisogno di comunicare. Il tutto si può esaltare godendo in pieno della nostra libertà, dono prezioso per tutti. Condivisa e sentita.

Vivì1 giugno 2010

Si fa uso della poesia proprio perché è un modo come un altro, anzi forse il più romantico, suggestivo ed originale, per esprimere le nostre sensazioni, l'emozioni i desideri più intimi. Personalmente ho trovato lo scrivere poesie una valvola di sfogo, non solo per il mio sentire, ma anche per la fantasia, altrimenti costretta e legata dentro me stessa. Lirica riflessiva molto apprezzata.

Kiaraluna1 giugno 2010

Per me scrivere è far parlare l'anima, di tutto... di ogni emozione che la vita mi regala, e sarò solo io a sentrmene gratificata, sempre. Una sentita riflessione Marina, molto piaciuta.

Angela1 giugno 2010

Grande poesia in cui si racconta cosa rappresenta la parola scrivere per noi: Semplicemente mettere nero su bianco i nostri pensieri. Ma nei nostri pensieri c'è racchiusa tutta l'essenza della nostra anima. Scrivere è un mettersi a nudo ed esporsi con tutta la nostra fragilità pur se i nostri scritti non vengono letti perché a volte anche noi stessi ci stupiamo ci cosa la nostra penna tira fuori. Leggendo i nostri scritti a volte conosciamo un'altra persona quella che vive profondamente nascosta dentro di noi

Calogero Pettineo1 giugno 2010

condivisa ed originale lirica, molto piacevole alla lettura. mai arrendersi anzi continuare a fare ciò che più ci piace senza badare all'altrui sentire. Molto apprezzata.

Moreno il Duca1 giugno 2010

bella di una spontaneità unica questa lirica, scrivere per sognare, mettere la nostra anima alla visione di tutti, celando i pudori di scoprirsi sensibili o romantici, importante è mettere nero su bianco le nostre nude emozioni affinché gli altri ne facciano un vestito per la loro anima, complimenti poetessa

Salvatore Ferranti1 giugno 2010

una poesia di ribellione che condivido. perché non è giusto quel che è successo, perché la censura non deve esistere, né qui, né altrove. poesia di grande forza. la sottoscrivo.

Danielinagranata1 giugno 2010

Ci mancherebbe altro che non possiamo esprimere il nostro parere pane al pane e vino al vino il mio motto dire sempre quello che si pensa con il dovuto rispetto certo che esisti e continua a far sentire la tua voce forte e chiara originale hai fatto centro

Clara Gismondi1 giugno 2010

Siamo qui forse per farci leggere l'anima e per leggere l'anima. Poco importa quanto di noi rimarrà in futuro, è ora ... Molto sentita comunque perché tocca corde delicate della nostra esistenza sempre in bilico tra l'essere e il non essere.

Berta Biagini1 giugno 2010

Scrivere riesce ad alleggerirci da un peso che altrimenti ci farebbe soffocare – a volte poterci confidare con qualcuno riesce a toglierci pensieri bislacchi dai quali un domani potremo pentirci – sempre che un domani possa esserci.