Lui (il dolore)

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (7)
è una compagnia che non piace a nessuno, ma a chi capita purtoppo lo deve sopportare. magistralmente metti il dito su una piaga che abbiamo assaporato tutti... messa così in poesia è una stupenda riflessione umana... come divina poetessa che ti fa onore... questo poetare sul dolore ... lo fai diventare affascinante... che meravigliosa bravura... abbraccio
E'...difficile dire cosa mi trasmette questa tua poesia...è un colloquio con sè stessi, cercando un altro nome per quella morsa che stringe sempre di più,ma non abbastanza per far sparire per sempre la sofferenza. Una lirica che trovo grandiosa, densa di emozione amara e consapevolezza.
Anna, il dolore lo descrivi personificandolo, segno del fatto che "lui" stesso può assumere le sembianze di un essere umano in sè...mi hanno colpito le similitudini riferite al dolore; mostrano una familiarità ed una conoscenza ravvicinata con questa "compagnia"...questa poesia si inserisce bene nella serie delle tue. La forma è sempre piacevole e leggera da leggere, in contrasto con la serietà del contenuto... chapeau!
Composizione veramente d'alto lignaggio. L'unica cosa che mi disturba un poco è quel "puzza" buttato lì ma il dolore si merita anche di peggio. Personalmente credo che soffrire sia una delle tante afflizioni dell'anima che non possa essere trasmessa a " chicche e sia" (Totò) Brava Anna però, ogni tanto, guarda anche oltre te stessa. (prezzo di questo commento: un bacio (IVA compresa)
Ho sempre sostenuto che il dolore non si possa condividere. E' una pelle che aderisce alla nostra, è una morsa che stringe e soffoca, una possessione assoluta che si compiace della nostra esclusiva compagnia, che ci plasma, ci incatena, ci dilania a poco a poco come l'aquila di Prometeo... il dolore...
il dolore fa compagnia... si, si gran compagnia! ma crea anche alibi... a lui vengon date tutte le colpe, anche della nostra scarsa "voglia" di viverlo! e di vivere la vita, andandogli incontro, invece di scontrarsi con essa. malinconicamente bella... ma come ha detto 'i Tarabella... bisogna anche saper guardare oltre!
Bella considerazione tanto profonda da mettere i brividi. E' difficile, secondo me, mettere in versi qualcosa che si accosti al tema da te proposto ma sembra che tu ci sia riuscita egregiamente, lasciando nell'animo del lettore severe note di inquietudine.







