Poesia e psicoanalisi
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Non basta scrivere di getto quello che si ha dentro per fare poesia; essa è una ricerca interiore, innanzitutto. Versi molto belli che intrecciano contenuto e stile in maniera impeccabile.
la poesia come terapia psicologica, condivido perfettamente, bei versi
L'impostazione filosofica o psicologica, assieme ad altri aspetti del sentire umano, che Terracciano sa dare alle sue poesie, si ritrova anche qui. La poesia può essere medicina per l'animo, sollievo al dolore ed alla sofferenza, mezzo per arrivare alla mèta della comprensione dell'essere. Tutti siamo poeti, pare dica Terracciano (e mi viene in mente Orwell) però qualcuno è meno poeta degli altri, per cui affidi pure alla carta i propri pensieri nella ricerca di una soluzione catartica, però adoperandosi in modo che ciò che esce sia "d'estetica funzione cosa degna". Insomma, cjhe la poesia sia vera espressione, in adeguate parole, del sentimento e non buttata lì tanto per "sporcare" un pezzo di carta. Esemplificazione molto ben riuscita-
L'arte di scrivere non è un gioco di parole, una qualunque esternazione in forma di pensieri, ma un "pensiero" realmente "organizzato" coerente, sviluppato nel dipanarsi delle immagini che sono richiamate nei versi. Anche se, il verso è in forma libera, deve essere studiato, limato, soppesato, mai frutto di improvvisazione, ma di attenta elaborazione, nel quale i suoni corrispondano ai concetti espressi ed alle immagini ritratte. Grazie per avermi dato lo spunto, su questa riflessione!


