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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Ribellione 2 giugno 2010 · lettura 1 min · 3038 letture

Verso il culmine

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Salire verso il culmine. La nebbia nasconde alla vista. Sudore di bosco intriso di bruma che bagna il volto esausto. Adeguo il passo alla marcia. Le felci mute si aprono al passaggio del superstite dolore mai assopito. Vapor di respiro e nebbia, odor di funghi e fango della recente pioggia. Eppure il cammino non è pesante. Lassù ci attendono i ragazzi in questo maggio vestito da novembre. Quando saremo là le nostre labbra suggelleranno il patto. No Il fango sul vostro volto non s'è posato. Torneremo a salire in culmine. La memoria non basta.
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S. Martino in culmine 30 maggio 2010 Celebrazione del 67° anniversario della Battaglia del S. Martino Sulla vetta del Monte San Martino - Va (m. 1087) sorge il Sacrario dei Caduti con la stele a ricordo delle vittime della battaglia qui combattuta tra il 13 e il 15 novembre 1943 dal gruppo denominato "Esercito Italiano Gruppo Cinque Giornate" guidato dal Ten. Col. Carlo Croce (nome di battaglia Giustizia, contro tedeschi e fascisti. Così quegli eroici patrioti onorarono il motto che li distingueva: "Non si è posto fango sul nostro volto". Buona Festa della Repubblica a tutti!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (20)

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Raggioluminoso2 giugno 2010

Una lirica molto significativa, bellissime ed efficaci le immagini donate da questi splendidi versi. Una autrice sempre attenta ai ricordi significativi del passato che ormai è storia. Molta gratitudine quindi, perché ci aiuta a ricordare, nella speranza che si possa imparare. Apprezzatissima!

Molto vivida la descrizione della salita al monte. La sapiente architettura delle immagini permette di sentire il dolore e la fatica di chi sale adesso e di chi è salito per l'ultima volta tanti anni fa.

Ela Gentile2 giugno 2010

Brava Marina, sei sempre pronta ad insegnarci, a farci ricordare cose che non dovremmo dimenticare e di cui tu ricordi date, luoghi... tutto e lo fai con dei versi leggeri scritti col cuore. Mi è piaciuto molto quel maggio vestito da novembre... Complimenti sempre e tanta ammirazione...

Salvatore Ferranti2 giugno 2010

bisogna che ci impegniamo tutti nel ricordo. e non ci fermiamo a riflettere soltanto, ma cominciamo ad agire, per cambiarlo questo diavolo di mondo. e, per una volta, in meglio. perché domani non abbiamo ad avere stupidi rimpianti. alziamoci tutti insieme, ed andiamo. portiamo l'Amore come vessillo...

Angela2 giugno 2010

Veramente una splendida poesia con un grande significato su cui tutti dovremmo importanti riflessioni affinché mai si spenga il ricordo di ciò che accadde in quel tempo,

Aldo Bilato2 giugno 2010

non basta, no!... è che oggi mi sa ch'è peggio... l'ignoranza e l'insensibilità dilaga... e fanno ulteriori tagli alla cultura... vedi un po'... gli venisse la sciolta a tutti quelli che dico io... bellissima Marina... grazie. cià.

Clara Gismondi2 giugno 2010

Non basta la memoria per sapere veramente cosa vuol dire. Lo sa chi ci passa o c'è passato. Purtroppo la storia si ripete da secoli. Quello che mi domando è "Come fa l'uomo a non aver imparato dai propri errori..." O è sempre l'eterna lotta del bene contro il male che si deve manifestare! Io penso che la dicotomia sia solo dell'uomo perché in natura non esiste male o bene... Molto bella!

C

i miei complimenti, usi la penna affinché i valori della democrazia, altamente compromessi negli ultimi tempi, non vengano dimenticati, , buon 2 giugno anche a te

Massimo Mangani2 giugno 2010

autrice sempre attenta a ricorrenze a che rimangano vive e presenti nella nostra mente, cmponimenti storici che l'hanno coinvolta in prima persona ...buona festa anche a te

Kiaraluna2 giugno 2010

E' sacrosanto onorare la memoria di chi ha dato la vita per difendere anche la nostra, ma è sempre poco dinanzi ad un sacrificio così grande. Una bella poesia dedicata alla libertà e ai suoi eroi. Stupenda Marina.

Calogero Pettineo2 giugno 2010

condivido queste parole di un passato atroce come sono atroci tutte le guerre in qualsiasi parte del mondo. la vita umana vale molto di più. condivido.

Lucia Volpi2 giugno 2010

Brava non dobbiamo mai dimenticare le atrocità della guerra. Molto sentita

Danielinagranata2 giugno 2010

Con molta sincerità questa poesia mi ha messo addosso brividi di commozione sono versi scritti con il cuore e si sente in ogni singola parola un doveroso ricordo... un doveroso omaggio per non dimenticare davvero una notevole stesura piaciuta molto

F

S. Martino, l'ossario e la torre che anch'io ho con fatica salito. Solferino che l'accompagna ancor più,se possibile, crudamente e da cui la nascita della Croce Rossa. Drammatico 1959 come altri drammatici prezzi che le guerre fanno pagare talvolta per anche per aneliti di libertà che danno significato, seppure amaro e di sangue, all'esistenza degli uomini.

Moreno il Duca2 giugno 2010

per non dimenticare... le forti atrocità della guerra le giovani vite spezzate per un ideale il nostro ideale per ricordare e non sprecare quanto ci è stato dato con gli estremi sacrifici bra va Marina

Silvia De Angelis2 giugno 2010

Profondo, inenso significato in una lirica dedicata a tutti coloro che hanno sacrificato degnamente la loro vita per una cruenta ingiusta guerra... Poesia molto apprezzata

Giorgio Lavino2 giugno 2010

Fanno di tutto per farcela odiare questa nostra Repubblica. Sia con la retorica del patriottismo sia con la propaganda odiosa della Lega. Tu mi hai ricordato che si può essere italiano ricordando il sangue versato per difendere questa patria che stanno mortificando in tutti i modi. Ed è vero la memoria non basta. Tocca pure a noi. Bellissima poesia.

Berta Biagini2 giugno 2010

Non dovremo mai dimenticare chi ha dato la sua vita per la Patria – a loro dobbiamo la nostra – le parole dell'autrice lasciano sempre una traccia nel nostro cuore.

Barbara Golini2 giugno 2010

che bella poesia! un ricordo del dolore e del sacrificio di chi non ha avuto dubbi nel donare la propria vita per la nostra libertà rinunciando ad un bene così grande -quello della vita- solo perché noi oggi si possa essere liberi... già "solo" e come non ringraziare e come non ricordare... grazie Marina!

Daniela Pacelli2 giugno 2010

Verso la vetta, il cammino non è pesante! in un maggio vestito di novembre. Bella questa lirica, ribellione verso chi sta facendo del tutto per faci andare contro la nostra Republbica, diventata fatiscente. Poesia coinvolgente, letta con forte apprezzamento. Brava Marina, condivido!