La Vista dei Muti, la Parola dei Ciechi
Hai risposto al silenzio con un'altra voce,
con le tue fragili mani che non vedi più
ma sai di poterti alzare
da quel dolore che diventa più intenso
col passare degli anni,
farai di un cenno lontano
un altro amico con cui pensare,
né sentirai il calore vicino.
Ecco i sibili negli orecchi,
si attenuano lentamente
come fosse ora di perdere il cielo
che da fanciullo guardavi,
e nel passo che ora conduci
non c'è ombra
che possa sostenerti,
la dove una preghiera
non ha aiutato il cuore
ad alleviare la sua perenne solitudine.
Non hai dimenticato la casa
in cui ti sentivi bambino,
le scale a chiocciola su cui sedevi,
lenzuola bianche che odoravano di lavanda,
ed in testa a tua madre
un tulipano giallo,
che ricorda quel campo di girasoli,
un altro viaggio nei ricordi.
La vita non è stata cara
ma non ti ha mai tradito,
perché essa è un nulla pieno,
una brezza di luce senza pari
ed un letto che conduce
nelle speranze in cui hai fede.
🌐
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L'autore
Sal
Commenti (2)
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M
Manuela Magi2 giugno 2010
L'uomo è stato tutto questo, un passato che ora sa di malinconia. Piaciuta. Manu
C
Catello Apuzzo4 giugno 2010
intravedo tra le righe una sensibilità sociale con lo sguardo di affido al soprannaturale poesia colma di speranza e nonostante le avversità denota grande forza d'animo e sicurezza del domani significato profondo molto bella
