Il richiamo del gufo

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (17)
Ci si incanta a leggere questi versi e li si legge e rilegge, ogni singolo verso, ogni singola parola sono portatori di un senso molto importante e intenso. Poesia strepitosa. Sempre incantata ed estasiata nel leggere questa poetessa. Senza respiro. Molto bella!
Il silenzio corrosivo dilaga dalle sterili viscere fino alle unghie ...e i petali arrugginiti scivolano dal tavolo della cucina ...il gufo canta fuori ma la porta è chiusa, come il sentirsi chiuso nel silenzio per tacere... ma poi è ora di andare e si rimpono le catene del silenzio. Una lirica avvolgente che si lascia leggere con grande apprezzamento. Molto bella Marina, piaciua molto!
m'è sembrato di leggere molte cose in questa poesia, sottintesi e metafore, evidenti e meno evidenti significati... molto bella e commovente, m'ha lasciato qualcosa che non ancora so ben definire ma che sicuramente m'ha portato a pensare, non solo sulle aquile animali, ma anche su quelle della vita.
Una lirica che ho letto quasi con il fiato sospeso...è avvolgente e bella... applasi!
Molteplici i significati che si percorrono e si intrecciano in questa lirica che sa di simbolo arcano ed esoterico. Permane e inquieta l'immagine che le incombe accompagnandola, come un lied da narrare nelle buie notti dell'inverno attorno ad un antico focolare di rituali e di magie
Letta con intensità lascia stupefatti per le possibilili varie interpretazioni, Intensa bella e inquietante con quel gufo che bufola fuori... Ho chiuso la porta, è ora di andare... Complimenti Marina per l'effetto che mi lasci e le riflessioni che mi procurano la lettura, molto apprezzata.
Ermetica, versi che ho riletto più volte e darne un senso spiegandolo, servirebbero 100 forum, sei grande Marina, davvero un portento, ti meriti un fiocco gigantesco, stasera ti voglio proprio adulare!
A me il canto di questo gufo a fatto venire in mente un che catastrofico... come se dovesse succedere qualcosa contro la cui non si può fare niente... anzi non si ha più laforza di fare niente. Marina sei magnifica, mi fai sempre riflettere. cara.
Questi versi mi hanno fatto pensare a quelle sensazioni che mi pervadono in certi giorni quando guardando le cose poste al solito posto avrei la tentazione di cambiare qualcosa ma, presa da una sottile indolenza, mi chiudo la porta alle spalle, conservano anche fuori la visione di un interno che assolutamente non mi piace: l'abitudine.
Quando il gufo bubola, bisogna andare. Poesia del cambiamento; una nuova strada inizia lasciando alle spalle un passato decadente. Suggestiva ed emotivamente coinvolgente, per me, sentita in senso positivo.
è vero. il gufo non mente. e quando è ora di andare, che si vada. indugiare non serve, non è mai servito. bella poesia.
Una fotografia, immobile, un attimo lungo un'eternità...questo si fa la vita ad un certo punto, rimestare le carte non serve più...si può solo uscire fuori da quell'istantanea, alla ricerca di un altro cielo. Profondamente sentita, respirata, condivisa. Abbraccio immenso.
E' inutile rimuginare nella mente pensieri negativi... diventano sempre più pesanti ed inaccettabili... conviene girare pagina e distrarsi con altri argomenti di vita... Lirica molto apprezzata
incantevoli versi, scritti con maestria, invitano al ragionamento esprimendo una cruda verità,complimenti
sono rimasto incantato leggendo questo tuo bellissimo testo molto bella espressiva e che coinvolge piaciutissima
Il richimo del gufo non fa presagire nulla di buono eppur bisogna andare seguendo il suo richiamo. Perchè? Forse perché ormai il quotidiano è spento ed avvizzito e non offre più niente tranne lo scivolare sulla tovaglia plastificata? Io non vorrei seguire il gufo capisco che a volte ci troviamo ina una condizione con una sola via d'uscita discutibile forse ma l'unico appiglio a cui aggrapparsi fuori dall'uscio. E' un'introsprezione di grandissimo pregio
Chissà perché dicono che il verso del gufo porta male. Certo non è che sia il massimo di musicalità, ma trovo che forse a questo mondo esistono animali che emettono versi più terrificanti. A volte l'uomo in certe condizioni psicologiche supera di gran lunga il verso di un povero gufo. Basta che apra la bocca. Sappiamo bene che può ferire più una parola di una spada. Io personalmente, credo che questo detto rispecchi in pieno la verità. Una poesia molto ermetica dalle diverse interpretazioni. Ma lo stile e l'originalità non mancano certo a questa poetessa. Lirica apprezzata.













